By |Categorie: Investimento|Pubblicato il: 3 Dicembre, 2015|

In diverse occasioni abbiamo citato come i costi rendono fin da subito penalizzata qualsiasi tipo di gestione finanziaria a gestione attiva. Se la finanza è un gioco a somma zero, la finanza attiva (intesa come fondi) è un gioco a somma peggiore di zero. Nei giorni scorsi sul sito Bloomberg  è però apparso uno studio (Heaton,Polson,Witte) in cui si affianca al concetto dei costi anche quello della gestione attiva la quale rende nella maggior parte dei casi perdenti i gestori.
Questa teoria è spiegata con un esempio molto semplice. Consideriamo di avere un paniere di 5 azioni. L’indice colleziona un +18%, con 4 azioni che fanno +10% ed una che fa +50%. Questa divaricazione si basa sul fatto che i migliori (o peggiori) componenti di un indice tendono ad ottenere risultati nettamente diversi rispetto alla media, in meglio o in peggio.
Considerando che la scelta randomica di un limitato numero di azioni massimizza la possibilità di ottenere over performance (o sotto performance), a questo punto diamo la possibilità ad un gestore di creare portafogli da 1 o 2 azioni.

Le soluzioni possibili saranno 15, di cui i due terzi avranno rendimenti del 10%, altre quattro combinazioni di portafoglio del 30% (pescando almeno una volta l’azione da +50%) ed 1 combinazione realizza +50%. La media di tutto fa esattamente +18%, peccato che 10 portafogli (quindi i 2/3) fanno peggio del mercato. Questo esempio è su piccola scala ma è fatto in questa maniera per chiarire anche un concetto chiave. Se qualcuno vince c’è sempre qualcuno che perde.

Quindi ricapitolando; la media dei gestori potrebbe realizzare performance allineate a quello che fa il mercato, ma numericamente i due terzi dei gestori rimarranno sotto.

Se a questo concetto aggiungiamo anche il fatto che ovviamente un fondo a gestione attiva si fa pagare (ed anche parecchio) in termini di commissioni varie, ecco che appare inevitabile assistere periodicamente a statistiche di sottoperformance dei fondi rispetto agli indici.

Leggi anche: Quanto del vostro rendimento si perde in costi

                        Non lo so quindi non mi preoccupo

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