Quelle 7 preziose regole che John Bogle ci lascia in eredita’

Ci sembra doveroso ricordare John Bogle, il fondatore di Vanguard che due giorni fa si è spento all’età di 89 anni, ripubblicando un vecchio post in cui vengono elencate le sette rI miei sitiegole d’oro del padre dei prodotti finanziari low cost a replica passiva.

Regola 1) Invest you must – Proprio così, dovete investire, ma senza privarvi di un adeguato tenore di vita. Aumentate progressivamente nel tempo l’investimento, ma fatelo.

Regola 2) Time is your friend – Il tempo è amico di chi comincia ad investire fin da giovane. La finanza è prima di tutto pazienza ed anche i momenti difficili sono solo rumore nel lungo periodo.

Regola 3) Impulse is your enemy – L’impeto, l’impulsività, la frenesia nell’investimento sono deleteri, sono veleno, sono nemici che portano a decisioni tossiche per il benessere dei vostri soldi.

Regola 4) Basic arithmetic work. – la matematica di base è quello che vi serve per capire dove potrete andare nel vostro viaggio. La capitalizzazione composta è semplice ed efficace e lavorerà im modo esponenziale nella parte terminale della fase di accumulo

Regola 5) Stick to simplicity – Semplicità prima di tutto. Lasciate da parte prodotti opachi, strategie miracolose, complicate strutture di investimento. Semplicità e buon senso ed avrete fatto un bel pezzo di strada.

Regola 6) Never forget reversion to the mean – Il principio del ritorno verso la media è ciò che, abbinato al tempo e alla capitalizzazione composta, riporta la barca in equilibrio aggiungendo un potente motore in grado di spingere gli investimenti. Quando tutto sembra crollare ricordate sempre che siete lontani da una media ed il tempo vi riporterà prima o poi in carreggiata. Le mani forti lo sanno e cercano di farvi vendere a tutti i costi. Se il vostro obiettivo è temporalmente lontano perchè permettere a qualcuno di arricchirsi sfruttando le vostre paure?

Regola 7) Stay the course – Mantenere la rotta, non farsi distrarre dal rumore esterno, fissare bene in mente l’obiettivo finale. Avete in mano un transatlantico perchè rischiare manovre pericolose?

Poche pillole da rileggersi ogni tanto distillando con calma i concetti chiave.

E ricordiamoci che se quello che vedete nel grafico seguente  è accaduto, una buona fetta di merito è da attribuire proprio a Bogle.

Grazie “Jack”.

 

 

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4 risposte a "Quelle 7 preziose regole che John Bogle ci lascia in eredita’"

  1. Tito 18 gennaio 2019 / 11:52

    Articolo davvero illuminante da tener sempre presente quando si investe, una cosa però volevo chiedervi al punto 6 sono tornato a rileggere il Vs articolo “Il Buon Senso del Principio di Ritorno Verso la Media” a riguardo indicate di tracciare una retta di regressione per riequilibrare il portafoglio, volevo però chiedere che tipo di lunghezza del periodo utilizzate solitamente per calcolare questa retta, nel senso ad esempio tenendo presente le chiusure giornaliere inserite 20/30/100 giorni precedenti o altro nel calcolo.
    Grazie mille

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    • archeowealth 19 gennaio 2019 / 9:43

      Come sempre in questi casi la soggettività non è un fattore secondario. Cerco di essere il più oggettivo possibile e quando faccio trading mi affido al trend dominante e traccio una retta di regressione giornalieraa dal punto di partenza del rialzo fino al punto attuale. Le due deviazioni standard rappresentano i due estremi su cui intervenire in vendita o in acquisto (naturalmente con gli stop loss). Per quello che riguarda un portafoglio di investimento e quindi l’analisi ad esempio di indici generalisti come il Msci World, utilizzo dati mensili. Quando i prezzi cadono tra -1 e -2 dev standard aumento il mio piano di acquisto mensile di qualche Euro (visto che sono per ora solo compratore).
      La base di partenza può essere in questo caso di due tipi. O la partenza storica dell’indice (ma qui il rischio è di aspettare anni prima di vedere una grande occasione di acquisto) oppure il minimo di partenza del trend dominante di lungo periodo. Così facendo nella correzione di dicembre ho esattamente fatto quello che ho detto sopra aumentando il mio piano di accumulo. Quando gli altri frenano io cerco di accelerare.

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  2. ilvale73 18 gennaio 2019 / 22:34

    Un grande uomo che lascia grandissimi insegnamenti da insegnare nelle scuole di ogni ordine e grado, ma ahimè non ho visto nessun media eccetto un piccolo articolo sul Sole dare notizia della scomparsa di “Jack”

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    • archeowealth 19 gennaio 2019 / 9:37

      Probabilmente il più grande dal dopoguerra assieme a Warren Buffett. La lobby della grande finanza americana ha sempre visto con fastidio la figure di Bogle e quindi la cosa non mi sorprende nemmeno in Europa ed in Italia. I poteri forti pascolano nell’ignoranza e nella non cultura. Vanguard era ed è l’esatto opposto. Naturalmente è business anche Vanguard (del resto detiene quote rilevanti delle principali corporate americane) e naturalmente deve fare utili, ma con una sottile differenza. Gli azionisti sono gli stessi sottoscrittori di fondi indice ed ETF che si vedono retrocesso l’utile con una riduzione dei costi.
      Credo che negli anni a venire, la scomparsa di Jack, darà una spinta ancora più forte al cosidetto Bogleheads.

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