Piove sul bagnato per la gestione attiva degli investimenti

Water, Raindrops, Raining, Wet, Liquid

Altra tegola per la mitica gestione attiva dei fondi di investimento.

Questa volta è Morningstar nel suo barometro semestrale European Active/Passive Barometer a colpire duro il mito della capacità dei gestori di fondi di generare alpha.

L’analisi di Morningstar misura periodicamente la performance dei fondi europei attivi confrontandola con quella dei fondi a replica passiva.

Il risultato determina il successo di un gestore nell’essere migliore di un classico ETF.

L’analisi di confronto per il fondo attivo viene fatta non solo verso un fondo indice o passivo, ma verso un paniere di fondi passivi in modo da avere un benchmark più affidabile di confronto già al netto delle commissioni. Continua a leggere

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justETF: recensione ed opinioni della piattaforma online – Seconda parte

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Nella prima parte della recensione della piattaforma di sofware online di justETF ci siamo concentrati su chi c’è dietro questa società, i piani di offerta e soprattutto le tante caratteristiche del pianificatore strategico.

In questa seconda puntata entriamo più a fondo all’interno della piattaforma analizzando la funzione di creazione e gestione dei portafogli in ETF. Continua a leggere

justETF: recensione ed opinioni della piattaforma online – Prima parte

Da diversi anni siamo utilizzatori della piattaforma online di justETF ed i nostri lettori più affezionati ricorderanno certamente i primi report dell’asset allocation di Archeowealth costruiti proprio con il software online che justETF offre ancora oggi in versione gratuita.

Nelle settimane scorse siamo stati contattati  dalla società tedesca proprietaria della piattaforma la quale ci ha chiesto se eravamo interessati a testare la versione Premium di justETF. Mossi da curiosità, oltre che da quella che fino a quel momento si era rivelata una esperienza estremamente positiva per noi, abbiamo accettato.

Pro e contro (pochi a dire il vero) di questa piattaforma abbiamo voluto riassumerli in una recensione riservata in esclusiva ai lettori del nostro blog.

In tre puntate racconteremo ogni funzionalità di un software che nella versione Premium può essere utilizzato da ogni consulente finanziario per migliorare il  servizio al cliente. Anche un investitore privato che vuole tenere sotto controllo il  proprio portafoglio di investmento potrebbe però essere piacevolmente sorpreso dalle funzionalità presenti sul software online di  justETF.

Partiamo con le presentazioni. Continua a leggere

Costruire una rendita passiva con dividendi, occhio alla fiscalità #13 Vivere di Rendita

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Uno degli elementi che fa la differenza quando si cerca di aumentare la propria ricchezza finanziaria è certamente quello della gestione efficiente della fiscalità sugli investimenti.

Quando acquistiamo fondi, ETF, azioni o titoli obbligazionari ci troviamo a dover gestire lo stacco di cedole e dividendi che poi entrano nel nostro conto corrente.

Per chi vuole vivere con una rendita passiva sapere quanto lasciare al fisco in via preventiva è fondamentale per poter pianificare il proprio futuro.

La società quotata, l’emittente di un’obbligazione o il gestore di un fondo/ETF decidono il dividendo lordo da erogare al possessore dello strumento e poi, al netto della fiscalità vigente, questo importo verrà accreditato sui conti correnti dopo che l’intermediario finanziario avrà trattenuto a titolo di sostenuto d’imposta la quota da versare allo Stato.

Leggi anche: Battere i tassi negativi si può, chiedere di Mr. Dividendo Continua a leggere

Back test su ETF, ci fidiamo?

Uno dei punti maggiormente discussi (e discutibili) degli strumenti a replica passiva come gli ETF è la loro capacità di “fotocopiare” un indice e ritornare, al netto dei costi, le performance che lo stesso indice ha prodotto nel corso delle varie giornate di borsa aperta.

Tra gli elementi di attenzione troppo spesso sottovalutati in un momento storico in cui gli ETF sono “tutti buoni”, c’è l’utilizzo dei  back test per mostrare la capacità dello strumento replicare (anche nel passato) un indice.

Back test in alcuni casi attendibili, in altri assolutamente fuorvianti. Vediamo perchè

Il classico esempio utilizzato in questi casi è quello degli indici azionari esotici. Un back test sull’indice della borsa del Vietnam piuttosto che delle Filippine produce risultati confortanti sul futuro, ma quando arriva il momento di sporcarsi veramente le mani sul mercato ci si rende conto di distorsioni clamorose.

Costi, liquidità, scarsa efficienza, sono alcuni dei fattori che possono disturbare la replica di un paniere di azioni esotico che inevitabilmente paga dazio verso mercati più efficienti e liquidi come quelli americani ed europei.

Leggi anche: Pro e Contro gli ETF Continua a leggere

Perchà l’alfa su una gestione attiva è una perla rara

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Abbiamo scritto diverse volte su queste pagine che investire è un gioco a somma zero, anzi meno di zero per effetto dei costi, in cui c’è una controparte che vince una scommessa ed un’altra parte che la perde.

Questo fattore ha rappresentato una costante del passato e lo sarà anche in futuro, ma il problema è che numerosi studi stanno dimostrando come la capacità di essere dalla parte vincente per meriti propri (il cosiddetto alfa che dovrebbe essere in grado di generare un gestore) è un fenomeno ormai estinto.

Una sorta di lento e inesorabile scioglimento dei ghiacciai per stare in tema di surriscaldamento globale.

Una delle ragioni che si è dato per questo fenomeno il professor Robert Stambaugh è la sempre minore partecipazione dei cittadini privati all’attività di possesso individuale di azioni. Si fanno meno scommesse  e si preferisce replicare un indice. Continua a leggere

Il gioco delle illusioni

finanza e illusione

Prendete un mondo di tassi negativi con tanto, ma tanto risparmio desideroso di investire ed accrescere il proprio valore. Prendete un mercato di ETF in crescita esponenziale che offre di tutto e di più. Infine prendete una cultura finanziaria non elevatissima che si combina a tutto quello che vi ho detto prima.

Il risultato sarà un cocktail di denaro che finirà su strumenti di investimento che promettono tanto, ma dopo i classici conti della serva, manterranno veramente poco.

Naturalmente la lista di questi prodotti dall’alto rendimento è lunga e nonostante il mercato ci sta dicendo che per essere sicuri di non perdere capitale… bisogna perderlo (scusate il gioco di parole), i risparmiatori non accettano questa realtà ed invece di abbassare le attese di rendimento del portafoglio investito preferiscono cercare le scorciatoie. Continua a leggere