Perchè acquisterò un ETF Multifactor

cestaI fattori o “factor” all’inglese, altro non sono che strategie di investimento basate su regole molto rigide le quali mirano a selezionare in modo automatico titoli azionari con determinate caratteristiche.

Si va dal fattore “Quality” a quello “Size”, passando da quello “Value” per arrivare al “Momentum” fino al Min Volatility. Ovviamente ne esistono anche altri, ma quattro di questi cinque sono presenti all’interno della gamma di ETF Multifactor commercializzati da iShares (qui trovate ad esempio la scheda della versione Europe, ma esistono anche quelli USA e World).

Ogni fattore ha le sue caratteristiche peculiari. Scegliendo il Quality cercheremo società con bilanci solidi (ROE, utili, debito,ecc…). Con il Size ci porteremo in casa sostanzialmente delle small cap. Attraverso il Value società con indici di convenienza fondamentale ottimali (prezzo/utili, prezzo/valore contabile, ecc…). Con il Min Volatility società tendenzialmente meno volatili e rischiose di tutto il restante listino.

Purtroppo la scelta di un singolo fattore presuppone una scommessa. Va benissimo inserire un fattore all’interno di un portafoglio per aumentare la diversificazione. Va meno bene se ci affidiamo ad esso  per coprire l’intero azionario mondiale o europeo o americano, solamente perchè crediamo che le azioni value faranno bene da qui ai prossimi 20 anni.

Il difetto di questa scelta sta proprio nell’incapacità  che ognuno di noi ha di prevedere il futuro. Continua a leggere

Moneyfarm lancia la gestione patrimoniale “democratica”

 A breve il nostro blog pubblicherà una recensione sul servizio offerto da Moneyfarm, ma intanto è interessante osservare come l’offerta della società italiana si sta allargando anche alle Gestioni Patrimoniali con Etf. Moneyfarm, ma non solo, è uno degli attori che sta contribuendo senza ombra di dubbio a modernizzare il sistema di investire denaro in Italia. Per questo motivo cercheremo di segnalare occasionalmente ai lettori le novità che arrivano sul mercato. Di seguito riprendiamo proprio un articolo sul tema.

Gestioni patrimoniali per tutti. Continua la democratizzazione di un servizio finanziario tradizionalmente molto costoso, che fino a ieri era rivolto principalmente ai detentori di grandi patrimoni.
Dopo la presentazione in anteprima a Citywire.it del roboadvisor italiano Euclidea Sim da parte del fondatore e amministratore delegato Mario Bortoli, è la volta di Moneyfarm.
La società di consulenza finanziaria che opera online ha aperto il 2017 con il lancio del nuovo servizio di gestione patrimoniale in Etf – già attivo e sottoscrivibile online – che si aggiunge al servizio in amministrato disponibile in Italia già dal 2013.
La Gpm di Moneyfarm non prevede né una soglia minima di ingresso né un vincolo temporale, bensì rientra nello stesso costo unico Moneyfarm, onnicomprensivo dei costi di gestione, transazioni e consulenza e pari allo 0,7% o allo 0,5% a seconda dell’ammontare investito, calcolato sul controvalore totale dei portafogli.
Come funziona la Gpm retail
Il cliente potrà scegliere tra un portafoglio in amministrato o un portafoglio in gestito, o detenere entrambe le soluzioni con uno o più portafogli.
Comune denominatore restano gli Etf, ma a differenza del servizio in amministrato, con la Gpm non sarà più necessario accettare e confermare i consigli di ribilanciamento di portafoglio nel corso dell’anno, che saranno applicati ed eseguiti automaticamente dal team di gestione di Moneyfarm.
Non manca l’apporto della componente umana, con consulenti dedicati a disposizione del cliente sia gestito che amministrato via web tramite chat, o al telefono tramite numero verde.
“Il nostro obiettivo è dare alle persone gli strumenti necessari per proteggere il proprio capitale nel tempo e gestirlo in maniera quanto più semplice ed efficiente andando a ottimizzare quelle componenti di costo, come le tasse o i costi di distribuzione, che gravano sul rendimento finale senza aggiungere un reale valore al servizio finale”, ha commentato il presidente di Moneyfarm Paolo Galvani.

Per chi fosse interessato, ovviamente l’invito è quello di dare un occhio al sito di Moneyfarm effettuando l’iscrizione per saperne di più.

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Grafico della Settimana: Mercato azionario Polonia

Continuano i post che mirano a mettere in evidenza gli andamenti grafici più interessanti ed originali di asset finanziari assolutamente replicabili da ogni investitore tramite fondi/ETF/ETC/Azioni/Obbligazioni/Valute.

La speranza è che questi spunti possano essere di aiuto nelle scelte di investimento presenti e future.

I grafici, per volontà dell’autore, non saranno commentati proprio perchè verranno selezionati solo quelli che “parlano da soli”.

Questa settimana presentiamo l’indice Msci della Polonia. Sembrerebbe che l’avvio di questo 2017 potrebbe rivelarsi un gustoso antipasto per il resto dell’anno.

poland

Grafico della Settimana: db-x Emerging Market Liquid Bond hedged

Continuano i post che mirano a mettere in evidenza gli andamenti grafici più interessanti ed originali di asset finanziari assolutamente replicabili da ogni investitore tramite fondi/ETF/ETC/Azioni/Obbligazioni/Valute.

La speranza è che questi spunti possano essere di aiuto nelle scelte di investimento presenti e future.

I grafici, per volontà dell’autore, non saranno commentati proprio perchè verranno selezionati solo quelli che “parlano da soli”.

Questa settimana presentiamo l’Etf db-x Emerging Market Liquid Bond hedged. L’Etf che replica l’andamento dei bond emergenti emessi in valute forti (ma con cambio EurUsd coperto) sembra essere giunto a ridosso di supporti importanti. A questo punto o reazione dei compratori o inversione di tendenza.

dbx

Un numero più importante del rendimento a scadenza

bond

Nel post “Ha senso investire in prodotti a duration hedged” abbiamo cercato di spiegare il concetto di duration di un portafoglio obbligazionario.

La duration può essere calcolata in vari modi, ma il termine generico si riferisce alla duration effettiva, ossia alla variazione percentuale approssimativa del prezzo di un titolo al variare di 100 punti base del suo rendimento. Ad esempio, il prezzo di un’obbligazione con una duration effettiva pari a 5 anni aumenterà (o diminuirà) del 5% ad ogni diminuzione (o aumento) pari al 1% del suo rendimento.

Probabilmente questa informazione a molti è scivolata addosso un po’ come quando si discute di money management, la gestione del rischio. Tendenzialmente, l’occhio dell’investitore medio di un fondo/Etf obbligazionario che si trova davanti un documento informativo, tende a cadere in prima battuta sul rendimento a scadenza del prodotto (informazione abbastanza inutile visto che il 99% dei fondi/Etf non ha scadenza) e solo negli investitori più consapevoli e preparati la seconda occhiata finisce sulla duration.

Prendiamo ad esempio questo factsheet. Continua a leggere

Navigare tra le obbligazioni emergenti

Studio interessante di SPDR Etf sul mercato sempre più ricco dei bond emergenti. In 15 anni il numero delle emissioni è cresciuto secondo Barclays del 1719%  superando i 9 trilioni di Dollari. Non tutto il mercato è accessibile agli investitori stranieri con l’investibile che comunque supera i 4 trilioni. Una bella sommetta che si  è andata ad infilare soprattutto nei prodotti gestiti  attivi ed a replica passiva.

Come si sono comportati i gestori con riferimento a questa particolare asset class?

Nella tabella riportata qui sotto abbiamo una risposta poco incoraggiante.

etf1Fonte: Spdr Etf

Che l’universo siano i bond in valute forti (Dollaro ed Euro in particolare) o le valute locali emergenti, sulla distanza dei 5 anni oltre il 90% dei gestori fa peggio dei rispettivi benchamrk di riferimento.

Costi e tanto altro tra le motivazioni che hanno determinato questo andamento deludente. Nel rapporto di SPDR si intravedono però particolari interessanti. Continua a leggere

Replicanti

Prendendo spunto dall’immagine e dal post dell’ottimo blog Monevator.com cerchiamo di fare luce in modo semplice e breve tra i cosiddetti strumenti a replica passiva, ovvero quei prodotti che di fatto mirano a ritornare la performance di un determinato indice.

monevatr

Fonte: Monevator.com

Si comincia con quello che purtroppo in Italia è poco diffuso ma che rappresenta lo strumento meno costoso e più puro attualmente in circolazione, ovvero gli Index Fund di cui Vanguard è forse il più importante player mondiale.

Gli strumenti sottostanti l’indice replicato dal fondo sono detenuti fisicamente (tutti o a campione), il fondo è aperto a tutti e non ci sono costi di intermediazione a differenze del secondo replicante in ordine di purezza.

Arriviamo così all’Etf a replica fisica. Simile all’index fund anche in qualità di fondo con patrimonio separato e quindi non a rischio default dell’emittente, in questo caso al vantaggio di poterlo comprare e vendere in giornata si contrappone il fatto che esistono costi di intermediazione che lo rendono poco conveniente per chi muove importi modesti.

Sotto agli Etf a replica fisica ci sono quelli a replica sintetica. Continua a leggere

I Buoni Propositi

Finite le vacanze i buoni propositi finanziari raggiungono livelli importanti, più o meno come la “visione del futuro” piena di fiducia che si raggiunge all’inizio di ogni nuovo anno. Un po’ più abbronzati e riposati, dopo aver riflettuto su una spiaggia o in mezzo a un bosco montano, ora sappiamo cosa dobbiamo fare e vogliamo cominciare fin da subito a mettere in pratica le nostre riflessioni su come aumentare la nostra ricchezza finanziaria.

Mi dispiace deludervi  ma prima dell’azione, ovvero investire il denaro sui mercati finanziari, dovete avere ben chiaro di quanti soldi stiamo parlando.

Mettere in campo sforzi informativi notevoli, interrogare vari consulenti, navigare su milioni di siti internet tra prospetti e factsheet, ha senso se è proporzionato ai volumi in gioco.

L’esercizio di fine estate che vi consiglio prima di mettervi al volante della vostra macchina finanziaria comprando a destra e a manca è questo: Continua a leggere