La teoria del negozio di ombrelli e l’equazione di Gordon

teoria ombrelli bernstein

In questi giorni sto leggendo il libro di William J. Bernstein Strategie di investimento per il lungo termine. Come ottenere risultati positivi sui mercati finanziari.

Conosco l’autore per aver letto altri testi molto interessanti e come previsto non sto affatto rimanendo deluso da quello che trovo scritto nel testo.

Come investire sui mercati finanziari nel lungo periodo è una somma di processi semplici che generano un processo complesso. Il tempo e la psicologia rappresentano due fattori determinanti per il successo, più dello stesso andamento dei mercati.

In alcune sue parti il libro è un pò specialistico, ma per chi è interessato ad approfondire le tecniche di base per investire nel lungo periodo questo libro è una valida opzione.

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Avete ottenuto performance da favola? Mi dispiace ma non sempre siete i vincitori

Abbiamo scritto tanti articoli su questo blog aventi per oggetto l’importanza di risparmiare ed ovviamente quella di investire sui mercati finanziari il proprio denaro.

Tanto per fare un elenco di quelli che ritengo più simbolici provo a citare in ordine sparso

https://investireconbuonsenso.com/2015/08/15/risparmiare-e-importante-ma-siete-a-meta-dellopera-2/

https://investireconbuonsenso.com/2016/04/14/il-lungo-viaggio-di-100-euro-risparmiati/

https://investireconbuonsenso.com/2016/06/07/un-euro-risparmiato-e-un-euro-guadagnato/

https://investireconbuonsenso.com/2015/03/07/la-differenza-tra-risparmio-ed-investimento/

Purtroppo molte persone danno grande importanza al rendimento di un investimento cercando affannosamente guadagni facili, chiedendo ai consulenti finanziari i fondi top in grado di ottenere il mitico alfa, o semplicemente affidandosi ai tanti pseudo guru della rete che promettono profitti immediati perché loro sono più furbi dei milioni di investitori che operano nel mondo della finanza. Peccato che in finanza funziona la semplice regola del gioco a somma zero.

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Cape e Price / Book Value, Due Ottimi Strumenti per Generare Aspettative di Rendimento ad Alta Probabilità di Successo

Interessante “paper” della casa di ricerca tedesca StarCapital che mette chiarezza su pregi (ma anche limiti) delle capacità previsionali di alcuni indicatori fondamentali di valutazione azionaria.
L’autore dell’ottima ricerca, Norbert Keimling, dopo una serie di analisi basate su dati storici che partono dal 1881 per le borse americane e dal 1979 per gli altri indici azionari mondiali, indica nel Cape di Shiller e nel rapporto Price / Book Value (prezzo valore di libro) i migliori elementi di supporto per creare ragionevoli aspettative di rendimento in un periodo compreso tra i 10 e i 15 anni.
Confermata l’assoluta irrilevanza di questi numeri nel definire aspettative di rendimento di breve periodo mentre, seppur con tassi di variabilità comunque accettabili, è possibile avere delle stime accurate di cosa può ritornare un indice azionario a 2/3 lustri. Continua a leggere

Con un Esempio il Rialzo dei Tassi non fa così Paura

Interessante simulazione fatta sul WSJ da Allan Roth. Come sempre è molto facile fare esempi quando la pancia è piena, molto più complicato quando si è nel mezzo della tempesta, ma questo pezzo mi sembra azzeccato.
Quello che trovo interessante è la casistica reale dell’esempio. L’autore dell’articolo infatti ha simulato i risultati total return da 1 a 10 anni di un fondo “intermediate bond” assumendo come livelli di partenza del 2,3% nel rendimento a scadenza con una duration di 5,6 anni. Ovviamente lo scenario è quello di rialzo dei tassi. Continua a leggere

L’investitore Fortunato

gaston

Nell’articolo l’investitore sfortunato affrontammo l’argomento di quanto possa incidere il ruolo della sorte nell’investimento finanziario di lungo periodo. L’analisi di un investimento fatto nel 1999 ci permise di capire quanto importante fosse in quel contesto l’orizzonte temporale oltre all’obiettivo che ci si era prefissati nel momento della creazione del piano di investimento. Continua a leggere

Quando Finirà il Mercato Toro?

Risale ormai a ottobre 2011 l’ultima correzione superiore al 10% dell’indice americano S&P500, quasi 1300 giorni fa all’interno di un bull market in essere da oltre 2185 giorni. Se questi numeri possono impressionare e far pensare ad un mercato giunto alla fine della sua corsa, un’occhiata alla storia dell’indice dal dopoguerra ad oggi pone tutto in un’altra prospettiva. Come sempre nessuno sa quando la tendenza cambierà, ma nessuno può nemmeno sentenziare che l’orso sta per impadronirsi di Wall Street.

Dal 1949 utilizzando il canonico 20% per definire un bear market, sulla borsa americana abbiamo avuto 11 Continua a leggere

Il Giusto Approccio All’Azionario

Uno dei concetti più difficili da comprendere e da applicare nel mondo degli investimenti è certamente quello di pianificazione nel lungo periodo. Queste due parole “lungo periodo” possono avere significati molto diversi per i risparmiatori.

lungo periodoCi sono persone per le quali 5 anni di investimento sono una abisso ed altre per le quali 10 anni può essere un periodo ragionevole. Non ho mai incontrato persone disposte a pianificare investimenti a 20/30 anni se non in modo forzato (fondi pensione) e quindi capisco anche la difficoltà di traslare nella realtà certe simulazioni fatte su questo blog. Non posso biasimare nessuno, non è facile lasciare in custodia ai mercati per tanto tempo del denaro anche se la cosa più difficile che ho constatato è riuscire a reggere alle oscillazioni, positive o negative che siano.
Quelle positive perché Continua a leggere