Avete ottenuto performance da favola? Mi dispiace ma non sempre siete i vincitori

Abbiamo scritto tanti articoli su questo blog aventi per oggetto l’importanza di risparmiare ed ovviamente quella di investire sui mercati finanziari il proprio denaro.

Tanto per fare un elenco di quelli che ritengo più simbolici provo a citare in ordine sparso

https://investireconbuonsenso.com/2015/08/15/risparmiare-e-importante-ma-siete-a-meta-dellopera-2/

https://investireconbuonsenso.com/2016/04/14/il-lungo-viaggio-di-100-euro-risparmiati/

https://investireconbuonsenso.com/2016/06/07/un-euro-risparmiato-e-un-euro-guadagnato/

https://investireconbuonsenso.com/2015/03/07/la-differenza-tra-risparmio-ed-investimento/

Purtroppo molte persone danno grande importanza al rendimento di un investimento cercando affannosamente guadagni facili, chiedendo ai consulenti finanziari i fondi top in grado di ottenere il mitico alfa, o semplicemente affidandosi ai tanti pseudo guru della rete che promettono profitti immediati perché loro sono più furbi dei milioni di investitori che operano nel mondo della finanza. Peccato che in finanza funziona la semplice regola del gioco a somma zero.

Continua a leggere

Annunci

Con un Esempio il Rialzo dei Tassi non fa così Paura

Vista la richiesta di alcuni lettori circa un chiarimento di quali potrebbero essere gli strumenti in grado di contrastare un rialzo dei tassi di interesse, riproponiamo questo articolo relativo alle obbligazioni a tasso variabile. Ci scusiamo con i lettori più anziani ma ogni tanto riprendere in mano alcuni concetti può servire per investire con maggiore lucidità. Buona lettura.

Interessante simulazione fatta sul WSJ da Allan Roth. Come sempre è molto facile fare esempi quando la pancia è piena, molto più complicato quando si è nel mezzo della tempesta, ma questo pezzo mi sembra azzeccato.
Quello che trovo interessante è la casistica reale dell’esempio. L’autore dell’articolo infatti ha simulato i risultati total return da 1 a 10 anni di un fondo “intermediate bond” assumendo come livelli di partenza del 2,3% nel rendimento a scadenza con una duration di 5,6 anni. Ovviamente lo scenario è quello di rialzo dei tassi. Continua a leggere

Cape e Price / Book Value, Due Ottimi Strumenti per Generare Aspettative di Rendimento ad Alta Probabilità di Successo

Interessante “paper” della casa di ricerca tedesca StarCapital che mette chiarezza su pregi (ma anche limiti) delle capacità previsionali di alcuni indicatori fondamentali di valutazione azionaria.
L’autore dell’ottima ricerca, Norbert Keimling, dopo una serie di analisi basate su dati storici che partono dal 1881 per le borse americane e dal 1979 per gli altri indici azionari mondiali, indica nel Cape di Shiller e nel rapporto Price / Book Value (prezzo valore di libro) i migliori elementi di supporto per creare ragionevoli aspettative di rendimento in un periodo compreso tra i 10 e i 15 anni.
Confermata l’assoluta irrilevanza di questi numeri nel definire aspettative di rendimento di breve periodo mentre, seppur con tassi di variabilità comunque accettabili, è possibile avere delle stime accurate di cosa può ritornare un indice azionario a 2/3 lustri. Continua a leggere

Con un Esempio il Rialzo dei Tassi non fa così Paura

Interessante simulazione fatta sul WSJ da Allan Roth. Come sempre è molto facile fare esempi quando la pancia è piena, molto più complicato quando si è nel mezzo della tempesta, ma questo pezzo mi sembra azzeccato.
Quello che trovo interessante è la casistica reale dell’esempio. L’autore dell’articolo infatti ha simulato i risultati total return da 1 a 10 anni di un fondo “intermediate bond” assumendo come livelli di partenza del 2,3% nel rendimento a scadenza con una duration di 5,6 anni. Ovviamente lo scenario è quello di rialzo dei tassi. Continua a leggere

L’importanza dell’orizzonte temporale

Il celebre libro di Jeremy Siegel – Rendimenti finanziari e strategie d’investimento. I titoli azionari nel lungo periodo rappresenta un punto fermo di ogni investitore/risparmiatore di lungo periodo. L’ultimo aggiornamento risale al 2013 ed il database è aggiornato al 2012, ma la storia è talmente ampia (parte dal 1802) che possiamo permetterci di fare delle considerazioni di carattere generale indipendentemente da quello che è successo nel 2013-2014 (che tra l’altro non ha fatto altro che rafforzare la statistica di Siegel).

orizzonte
I ritorni annui nominali dell’azionario ci mostrano come le azioni rappresentano il vero vincitore di questa corsa finanziaria cominciata oltre 200 anni fa.

stock for the long runFonte: Stocks for the long run

Lasciando per un attimo perdere i valori nominali, molto più apprezzabili sono i numeri reali depurati dall’inflazione. I 300 punti base di differenza tra azionario e bond rappresentano più di quello che si può immaginare in un orizzonte temporale allungato. Se 1 $ investito nel 1802 nei bond è diventato 1.778$, sull’azionario avremmo ipoteticamente avuto un ritorno in una vita di due secoli di oltre 700 mila dollari.
Una vera delusione è l’oro, spesso Continua a leggere

L’investitore Fortunato

gaston

Nell’articolo l’investitore sfortunato affrontammo l’argomento di quanto possa incidere il ruolo della sorte nell’investimento finanziario di lungo periodo. L’analisi di un investimento fatto nel 1999 ci permise di capire quanto importante fosse in quel contesto l’orizzonte temporale oltre all’obiettivo che ci si era prefissati nel momento della creazione del piano di investimento. Continua a leggere

Piano di Accumulo (PAC), alla fine la Soluzione di Investimento Migliore

Il Piano di accumulo del capitale, altresì noto come PAC  rappresenta una delle forme di investimento più semplici ed al tempo stesso efficaci che ogni investitore può portare avanti se lo scopo è quello di accumulare gradualmente e nel lungo periodo pochi o tanti risparmi. Previdenza, investimento, spese future sono innumerevoli le finalità che possono rendere giustificato e di buon senso l’avvio di un piano di accumulo dei risparmi, ma fin da subito bisogna chiarire che questa è la soluzione che trova il giusto compromesso tra rischio e rendimento, non quella che permette di ottenere i ritorni migliori ed ora ve lo spiegherò con degli esempi concreti.

I consulenti finanziari tendono ad utilizzare lo strumento del PAC con simulazioni sempre favorevoli a questa pratica, ovvero con orizzonti temporali molto lunghi, ma soprattutto con contesti di mercato discendenti o laterali. Provate a chiedere una simulazione di un PAC in un mercato che nel lungo periodo cresce (tipo la borsa americana) e l’imbarazzo del consulente sarà evidente.

Ma andiamo con ordine. Il PAC nasce con l’intento di permettere a chi ha poche disponibilità di risparmio di investire comunque sui mercati finanziari con piccoli versamenti periodici (mensili, bimensili,trimestrali, ecc…). Questa pratica ha il grande vantaggio di mettere da parte la soggettività del momento di entrata sul mercato (market timing) e nello stesso tempo di evitare il cosiddetto buy and hold tramite una costante opera di mediazione del prezzo, al rialzo o al ribasso.
Come dicevo prima tutti i consulenti finanziari vi diranno che il PAC è lo strumento che garantisce sempre il miglior rendimento nel lungo periodo, affermazione sbagliata e ve la dimostro con i numeri (poi se non vi fidate visitate il sito della banca americana WellsFargo e fate una simulazione , avrete lo stesso risultato).
Ho voluto fare un test prendendo gli indici total return Continua a leggere

L’investitore Fortunato

gaston

Nell’articolo l’investitore sfortunato affrontammo l’argomento di quanto possa incidere il ruolo della sorte nell’investimento finanziario di lungo periodo. L’analisi di un investimento fatto nel 1999 ci permise di capire quanto importante fosse in quel contesto l’orizzonte temporale oltre all’obiettivo che ci si era prefissati nel momento della creazione del piano di investimento. Continua a leggere

Quando Finirà il Mercato Toro?

Risale ormai a ottobre 2011 l’ultima correzione superiore al 10% dell’indice americano S&P500, quasi 1300 giorni fa all’interno di un bull market in essere da oltre 2185 giorni. Se questi numeri possono impressionare e far pensare ad un mercato giunto alla fine della sua corsa, un’occhiata alla storia dell’indice dal dopoguerra ad oggi pone tutto in un’altra prospettiva. Come sempre nessuno sa quando la tendenza cambierà, ma nessuno può nemmeno sentenziare che l’orso sta per impadronirsi di Wall Street.

Dal 1949 utilizzando il canonico 20% per definire un bear market, sulla borsa americana abbiamo avuto 11 Continua a leggere

Il Giusto Approccio All’Azionario

Uno dei concetti più difficili da comprendere e da applicare nel mondo degli investimenti è certamente quello di pianificazione nel lungo periodo. Queste due parole “lungo periodo” possono avere significati molto diversi per i risparmiatori.

lungo periodoCi sono persone per le quali 5 anni di investimento sono una abisso ed altre per le quali 10 anni può essere un periodo ragionevole. Non ho mai incontrato persone disposte a pianificare investimenti a 20/30 anni se non in modo forzato (fondi pensione) e quindi capisco anche la difficoltà di traslare nella realtà certe simulazioni fatte su questo blog. Non posso biasimare nessuno, non è facile lasciare in custodia ai mercati per tanto tempo del denaro anche se la cosa più difficile che ho constatato è riuscire a reggere alle oscillazioni, positive o negative che siano.
Quelle positive perché Continua a leggere