Come costruire in 2 minuti un portafoglio di investimento da gestore professionale

Time, Time Management, Stopwatch

  • Come costruire un portafoglio di investimento vincente nel lungo periodo è uno dei classici quesiti che ogni investitore pone a se stesso quando approccia questo mondo
  • In realtà autoprodurre un portafoglio di investimento efficiente ed efficace nel lungo periodo in una manciata di minuti è relativamente semplice
  • Più complessa è l’opera di preparazione ad un gesto meccanico di acquisto degli strumenti finanziari di per sè poco rilevante sul risultato finale se vengono seguite alcune linee guida

E’ possibile investire in autonomia i propri risparmi pur non avendo una preparazione approfondita di finanza ed economia?

E’ possibile autoprodurre un portafoglio di investimento efficiente che offra risultati in linea con l’andamento dei mercati nel lungo periodo?

Certo che si può e nell’articolo di oggi vi spiego come è facile investire in modo semplice e poco costoso senza tralasciare la qualità.

Un paio di minuti ed il gioco è fatto.

Naturalmente quello che vi ho raccontato qui sopra è tutto vero, ma richiede una premessa un pochino più impegnativa.

Nell’anno 2020 ogni investitore ha davanti una grande opportunità.

Investire in strumenti finanziari a basso costo di gestione che offrono a tutti, in modo democratico, la possibilità di investire come i grandi gestori dei fondi di investimento.

Stock Exchange, Trading Floor, New York

Probabilmente il risultato finale di questo processo di autoproduzione dell’investimento non sarà molto diverso da quello che otterranno i professionisti del settore, ma anche se i nostri soldi renderanno qualcosina di meno rispetto agli dei della finanza, il risparmio di costi che avrete accumulato seguendo i consigli che vi darò fra poco renderanno il vostro investimento pari o addirittura superiore a quello dei gestori professionisti in termini di rendimento finale.

Attenzione però. Il prodotto su cui andrete ad investire è la punta di una piramide.

Leggi anche: La Piramide dell’Investitore

L’esito finale dell’investimento e soprattutto il raggiungimento dei vostri obiettivi, trovano nella scelta del prodotto finanziario il gesto meno importante che dovrete compiere per investire con buon senso.

Sarà sufficiente ad esempio scegliere un prodotto low cost capace di replicare un indice globale azionario ed un prodotto capace di replicare un indice globale obbligazionario ed il gioco è fatto.

Naturalmente potrete anche spingervi più in là decidende di avere un’esposizione meno globale e più home bias utilizzando anche ETF che investono in Europa. Nulla cambia.

Questo gesto meccanico, che si attiverà con un click dal vostro home banking, sarà l’ultimo di un percorso di preparazione ben più lungo che coinvolgerà una più approfondita riflessione su obiettivi, situazione di vita, capacità di risparmio, propensione al rischio, definizione di asset allocation ed infine…scelta dei prodotti.

In tutto questo percorso un consulente finanziario può servire oppure no. Dipende dal vostro grado di educazione finanziaria e dalla vostra voglia di accrescerla nel tempo. Più progredite meno vi servirà pagare qualcuno per investire i vostri soldi.

Stone, The Arrangement Of The, Balance

Leggi anche: Regole Basilari per Costruire un Piano di Investimento Realistico

Un processo un pò più articolato rispetto alla scelta di un prodotto finanziario, che richiede tempo ed un’attenta auto diagnosi di voi stessi, della vostra famiglia, dei vostri progetti dei tempi che avete a disposizione. Bisogna studiare, ma per il benessere finanziario dei nostri soldi ne vale sempre la pena. Anche questo è un investimento.

Archeowealth non ci avevi promesso che in 2 minuti puoi costruire un portafoglio di investimento probabilmente migliore di quello proposto dai gestori professionisti? Mantengo la promessa.

Ricordiamoci sempre che prima di approcciare qualsiasi forma di investimento dovremo preoccuparci di costituire un’adeguata scorta di sicurezza con denaro parcheggiato sotto forma di liquidità. Senza di essa non fate neanche partire il cronometro.

Andiamo avanti. Parto dal presupposto che avete già aperto un normalissimo conto corrente bancario ed un deposito titoli gestibile online.

Ora sì che facciamo partire il cronometro.

Fase 1: Aprite il vostro home banking con user e password (tempo impiegato 30 secondi)

Fase 2: Andate nella sezione investimenti e fate una ricerca prodotto per Isin inserendo IE00BK5BQT80 e IE00BG47KH54 (tempo impiegato 30 secondi)

Fase 3: Aprite il primo esito della ricerca che risulterà Vanguard FTSE All World Ucits ETF. Inserite l’importo di acquisto in Euro desiderato per ottenere la percentuale ideale di azioni che avete deciso di investire nei prossimi anni tenendo conto di tutti i fattori di cui sopra (la vostra asset allocation azionaria). Se lo state facendo in una giornata di borsa aperta fate click su “Acquista” e passate alla fase 4. Se siete in un momento di borsa chiusa inserite un ordine programmato di acquisto per il giorno successivo ed andate alla fase 4 (tempo impiegato 30 secondi).

Nella Fase 4 ripetete lo stesso esercizio della fase 3 ma con il secondo codice Isin che  ho indicato. Dalla ricerca uscirà Vanguard Global Aggregate Bond UCITS ETF Eur hedged. Inserite l’importo di acquisto in Euro desiderato che corrisponderà alla percentuale di obbligazioni  che avrete deciso di investire nei prossimi anni tenendo conto di tutti i fattori di cui sopra (la vostra asset allocation obbligazionaria). Se lo state facendo in una giornata di borsa aperta fate click su “Acquista” e passate alla fase 5. Se siete in un momento di borsa chiusa inserite un ordine programmato di acquisto per il giorno successivo ed andate alla fase 5 (tempo impiegato 30 secondi).

Fase 5: Controllate l’esecuzione degli ordini e chiudete il pc ( o lo smartphone)

Fatto! in 2 minuti avete costruito un super portafoglio di investimento.

Nei giorni successivi tornate a visitare il vostro semplice ed efficiente luogo di investimento.

Compiacetevi per aver creato un portafoglio globale, con un costo complessivo annuo che oscillerà tra lo 0,11% e lo 0,21% del controvalore investito a seconda delle scelte di allocazione fatte. Anzi mi correggo. Il costo scenderà ancora visto che avete scelto Vanguard, una società di cui diventerete sostanzialmente azionisti e che ripagherà i suoi dividendi sotto forma di riduzione progressiva delle commissioni negli anni. Naturalmente voi potrete scegliere anche ETF di emittente diverso. Nella sostanza poco cambierebbe.

Leggi anche: I 10 principi della filosofia Bogleheads

Ho scelto due ETF di Vanguard ad accumulazione volutamente. In questo modo ogni dividendo e/o cedola incassato verrà reinvestito automaticamente facendo lavorare in modo eccellente il meccanismo della capitalizzazione composta degli interessi.

Ho scelto due ETF di Vanguard che investono a livello globale. Sull’azionario (FTSE All World) con un unico prodotto i vostri soldi saranno ripartiti su tutte le principali borse mondiali sviluppate ed emergenti. Non avrete bisogno di ripartire i mucchietti tra vari paesi. Lo sta già facendo l’ETF.

Earth, Planet, Atmosphere, Space, Cosmos

Sull’obbligazionario (Global Aggregate Bond) con un unico prodotto i vostri soldi saranno ripartiti su tutte le principali categorie di obbligazioni mondiali con l’accortezza di coprire il rischio di cambio. Governativi, corporate, finanziari ed emergenti. Non avrete bisogno di ripartire i mucchietti. Lo sta già facendo l’ETF.

L’unica attività extra che dovrete compiere nel corso degli anni sarà ribilanciare se necessario ciò che ha guadagnato tanto (vendendo) a favore di ciò che ha guadagnato meno (acquistando). La miglior strategia di gestione del rischio che esiste al mondo vi porterà via al massimo altri 2 minuti all’anno.

Se invece ricorreranno altre condizioni dovrete compiere un’operazione di riduzione del rischio vendendo un pezzettino di ETF azionario a favore di quello obbligazionario. Ad esempio man mano che vi avvicinate all’obiettivo o semplicemente perchè avete necessità di ridurre i rischi per eventi della vita che accadono e basta.

Leggi anche: La campana del rischio – rendimento

Una volta chiesi ad un rappresentante italiano di una nota società produttrice di ETF per quale motivo anche in Italia non venissero collocati strumenti bilanciati come quelli che già in altri paesi vengono regolarmente collocati. Con un solo prodotto, sulla base del vostro profilo di rischio, potreste costruire un portafoglio bilanciato a bassissimo costo con un solo prodotto.

Leggi anche: Che tipo di investitore sei? Il profilo moderato

Ovviamente la risposta faceva capire come questa scelta avrebbe pestato i piedi a molte realtà finanziarie che trovano nella consulenza di portafoglio la loro ragione di esistere.

Fortunamente oggi Vanguard (ma non solo) ci offre la possibilità di replicare una semplicissima asset allocation bilanciata con due soli prodotti. Buy and hold per tanto tempo ed il gioco è fatto. Se poi volete replicare la stessa semplice strategia con prodotti identici ma a distribuzione del dividendo esiste anche questa possibilità.

Qualcuno mi criticherà dicendo che è cattiva educazione finanziaria spingere i risparmiatori ad investire con il fai da te. No signori mi dispiace.

E’ cattiva educazione spingere i risparmiatori su singole azioni o obbligazioni o fondi tematici o fondi con strategie strambe da stregone del ventunesimo secolo, senza una adeguata e ragionata diversificazione. In tanti anni di questo blog abbiamo dimostrato come investire è molto più semplice di quello che ci raccontano e soprattutto dipende tanto dalla nostra personalità prima che dall’andamento dei mercati finanziari.

Quello che abbiamo visto è l’apoteosi della diversificazione per le due asset class principali, azionaria ed obbligazionaria. Il difficile è comprendere bene quanti ingredienti mettere di uno piuttosto che dell’altro nel piatto del nostro investimento.

Leggi anche: E se l’asset allocation fosse una dieta?

Vi ho detto (e dimostrato) che in 2 minuti potete creare un portafoglio globale, bilanciato, efficiente e poco costoso. Tanti potranno trovare eccezioni a questa mia affermazione, nessuno potrà dimostrare che tutto ciò non è vero.

Non dico che tutto il mondo della consulenza finanziaria è da buttare via. Servono al contrario professionisti seri e capaci di supportarvi nel percorso di crescita ed apprendimento di un arte, quella di investire il denaro, che richiede molto più tempo di quello che la società moderna (e gli utili delle banche) iper attiva, iper connessa, iper veloce è disposta a concederci.

Siccome è il benessere finanziario dei nostri soldi quello che deve rimanere al centro di tutto, prendetevi tutto il tempo che serve.

Ogni lettore deve considerarsi responsabile per i rischi dei propri investimenti e per l’uso che fa delle informazioni contenute in queste pagine. I consigli proposti hanno come unico scopo quello di fornire informazioni. Non sono, quindi, un’offerta o un invito a comprare o a vendere titoli.

 

 

57 risposte a "Come costruire in 2 minuti un portafoglio di investimento da gestore professionale"

  1. marco 27 gennaio 2020 / 8:39

    Su borsa italiana è presente un etf flessibile ,che varia le percentuali tra azioni ed obbligazioni di volta in volta, probabilmente è un po costoso 0,70% e non molto capitalizzato , ma secondo me ,si può prendere in considerazione ,ed è il seguente :XQUI , cosa ne pensate ?

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    • archeowealth 28 gennaio 2020 / 23:20

      lo conosco, effettivamente molto costoso ma quello che mi piace poco è la flessibilità della strategia. Muoversi da 30 a 70 su un asset class non è poco. Preferisco governare da solo questi pesi con pochi ETF ben diversificati ribilanciano o riallocando quando serve.

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  2. Stefano 27 gennaio 2020 / 11:37

    Idea buona, ma per un investitore low-profile.
    In ogni caso preferirei questi due ETF qui:

    OBBLIGAZIONI: IE00BDBRDM35
    Ha lo stesso costo ma una liquidità notevolmente maggiore.

    AZIONI: IE00B4L5Y983
    Ha un costo inferiore e una liquidità maggiore.

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    • M. 28 gennaio 2020 / 13:37

      I Vanguard sono appena stati collocati, valutarne i volumi di scambio oggi come oggi non ha molto senso ai fini di una scelta di lungo periodo. IE00B4L5Y983 non copre i paesi emergenti, quindi non è un buon corrispettivo del Vanguard All-World (IShares ha un ACWI ma con fee superiori).

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      • Stefano 28 gennaio 2020 / 16:10

        Basterebbe aggiungere questo IE00BKM4GZ66.
        La questione volumi mi sembra ridicola… al momento dell’acquisto dovrei pagare uno spread denaro/lettera altissimo con la speranza che quando venderò ci sia liquidità sufficiente.
        MEGLIO STRUMENTI LIQUIDI GIA’ DA SUBITO

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  3. Giuseppe 28 gennaio 2020 / 14:23

    Articolo corretto. Non concordo con l`obbligazionario, dove IE00BDBRDM35 ha esattamente la stessa funzione/costo ma una liquidita` 10 volte superiore il che si traduce in uno spread piu` efficiente

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  4. Francesco 28 gennaio 2020 / 19:31

    20 minuti di applausi… GRAZIE.

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    • archeowealth 28 gennaio 2020 / 23:25

      Ringrazio tutti quanti per i commenti. L’articolo voleva proprio stimolare la discussione. Non esiste infatti un ETF migliore o una peggiore. O meglio esiste per gli investitori professionali che lottano con i centesimi, ma per gli investitori cosiddetti al dettaglio non sono 10 cent di spread bid ask che in 10-15 anni di investimento faranno la differenza. L’altra cosa interessante che mi pare di notare è che ognuno ha la sua personale visione di asset allocation. Anche qui non esiste quella giusta in assoluto. Esiste quella giusta per ogni investitore, quella che calza a pennello e che non deve essere stravolta ogni tre mesi per take profit o stop loss. Quella diversificata con 2 ETF oppure con 10. L’importante nel lungo periodo è mantenere la barra dritta, il metodo e la sistematicità del gesto di investire in modo semplice e poco costoso.

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      • Erreffe 29 gennaio 2020 / 15:49

        se ricordi, iin passato avevi fatto già un articolo per rispondere ad una mia domanda (ho perso il conto :D) sul confronto tra un portafoglio semplice di 2 soli prodotti e un altro piu diversificato. Comnque seguo i mercati da più di 20 anni, ho studiato la materia, ma certi concetti ahimè, pur gia conoscendoli, facevo fatica a metabolizzarli..grazie a te mi sono entrati e fissati bene in mente, soprattutto due: la diversificazione (i bond attualmente sono il male, visto che sono sottozero, ma assolutamente necessari per decorrelare con l’azionario e lo stesso dicasi per l’oro, che non distribuisce dividendi, ma come per i bond è utilissimo quando per l’azionario verrà uno storno importante) e ok gli strumenti, liquidi e soprattutto poco costosi, ma quello che veramente farà la differenza e decreterà il successo o il fallimento di tutto il piano è la nostra capacità di resisterà ai crolli pesanti di borsa che prima o poi si verificano sempre e che riguarderanno qualunque isin di strumento azionario, a prescindere. Il nostro comportamento nei momenti cruciali e la capacità di risparmiare > strumenti. Ho riassunto qualche anno di IBS? 😀 si scherza, questo sito/blog è come la bibbia,da riabbracciare in tutti i momenti di smarrimento e sbandamento che si avranno da qui all’ora x. Ciao AW, grazie di avermi fatto vedere la luce 😉

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      • archeowealth 29 gennaio 2020 / 23:07

        Addirittura siamo alle visioni mistiche -)
        Hai riassunto benissimo in poche parole i concetti essenziali del blog (a proposito vuoi scrivere l’introduzione del prossimo …speriamo…futuro libro?). Il crollo dei mercati, questo è certo, ci sarà. Chi lo sa però quando. Fra 1 anno, fra 10 anni, boh. Intanto accumuliamo dividendi, interessi, rivalutazione dei prezzi e se saremo fortunati e bravi da ribilanciare e alleggerire il rischio nel momento giusto della vita tanto meglio. Se non lo faremo consapevolmente (perchè siamo all’inizio o a metà della fase di accumulazione), beh sarà una gioia risparmiare di più per acquistare tanti pezzettini in più di aziende mondiali di successo a prezzi di saldo.
        Non ho ancora ben capito che razza di mestiere fai (ma penso che un pò nella finanza ci bazzichi) e quindi credo di parlare ad una persona esperta e soprattuto umile che ha capito (come me) pregi e difetti di un gesto semplice (quello di investire) che richiede però tanta applicazione, voglia di imparare e conoscenza di sè stessi. E questa è la parte più difficile.
        Voglio cmq darti un’anticipazione. Ho scovato un interessante studio proprio sul numero di azioni ideale da avere in ptf. Presto lo metto a fattor comune.

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  5. Anonimo 28 gennaio 2020 / 21:47

    La semplicità premia. Quanto all’obbligazionario preferirei un ETF contenente solo titoli di stato. Le obbligazioni corporate e i titoli di stato emergenti tendono tendono a seguire le azioni nei momenti di crollo dei mercati. Inoltre nel portafoglio manca un qualsiasi strumento a copertura dell’inflazione (titoli di stato indicizzati, materie prime, oro).

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  6. Paolo 28 gennaio 2020 / 21:50

    Preferisco un ETF contenenti solo titoli di stato investment grade. Le obbligazioni corporate e gli emergenti tendono a seguire le azioni nei momenti di crollo dei mercati. Manca un ETF per la copertura dell’inflazione (obbligazioni indicizzate, materie prime, oro).

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  7. Kalle 30 gennaio 2020 / 11:25

    Salve,
    Scusa un novizio e google traddutore.
    Ci sono diversi tipi di conti per investimenti con diversi sistemi fiscali in Italia?
    C’è qualche banca particolarmente utile per il cliente?

    Dove posso leggere di più al riguardo?

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    • archeowealth 31 gennaio 2020 / 21:57

      Scusami ma non capisco la domanda. Presumo che tu voglia mettere soldi su conti correnti italiani…ma mi fermo qui

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      • Kalle 31 gennaio 2020 / 23:20

        Oggi ho trovato “PIR”. Ma devi investire solo in aziende italiane? Io preferisco i fondi globali…

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      • archeowealth 1 febbraio 2020 / 14:30

        I PIR sono sostanzialmente fondi di investimento che comprano solo società italiane con certi requisiti. Mantenendo il fondo per un certo numero di anni si hanno vantaggi fiscali sui guadagni. Non esistono strumenti che investono in azioni mondiali (almeno in Italia) con vantaggi fiscali eccezion fatta per i fondi pensione.

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  8. Erreffe 30 gennaio 2020 / 18:26

    prima fammi vedere se sono capace di mettere in pratica i vangeli della bibbia di IBS, poi avrò un minimo di credito per scrivere qualcosa..:D nel 98 mi sono iscritto all’albo dei pf (ma come ben saprai, all’epoca era ben altra cosa rispetto alla vera consulenza), mi piace imparare sempre, soprattutto da quelli bravi veramente..per quello sono sempre qui..l’umiltà è l’unica qualità che mi riconosco (..) e che mi può salvare dal commettere errori gravi. Un caro saluto 🙂

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  9. Andrew 31 gennaio 2020 / 16:35

    Articolo interessante e stimolante. Io personalmente preferisco 100% azionario, non amo ne obbligazioni ne tanto meno oro o commodity. Tengo una percentuale extra di liquidità da investire sempre nell’azionario non appena scorrerà un pò di sangue sui mercati. Accumulo trimestralmente in modalità Value Averaging.

    Basta avere i nervi saldi ed a mio avviso il segreto è semplice: leggere. leggere, leggere!

    Approfitto per ringraziare gli autori del blog perchè la sezione Libri consigliati è ben fatta.

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    • Enrico 31 gennaio 2020 / 21:05

      Ecco dici bene ! Basta avere i nervi saldi…….facile a dirsi ….. ma poi praticabile in realtà? Sopportare una volatilità pazzesca come per un portafoglio 100% azionario è una cosa non da tutti. Vero anche che come scende in fretta altrettanto risale velocemente. Se sei molto giovane può avere senso, diversamente la vedo molto dura . Comunque tant’è, ognuno giustamente investe come più opportuno ritiene.

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    • archeowealth 31 gennaio 2020 / 21:59

      Grazie a te spero possano essere utili per far crescere la tua cultura finanziaria e non perdere nemmeno la fiducia in momenti complicati come quelli che inevitabilmente arriveranno prima o poi anche per le borse.

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  10. mazzolero 5 febbraio 2020 / 9:09

    Ciao a tutti, che piattaforma consigliate per questi etf? Non sono disponibili su borsa italiana vero? Grazie!

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    • archeowealth 5 febbraio 2020 / 22:41

      Gli ETF indicati nell’articolo sono quotati su Borsa Italiana dove si trovano tutti gli strumenti necessari per costruire un portafoglio efficiente

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    • mazzolero 6 febbraio 2020 / 10:43

      Grazie per la risposta. Su degiro me li fa acquistare solo su xetra; è un problema acquistarli li?

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      • archeowealth 6 febbraio 2020 / 22:25

        No non è un problema sono gli stessi. Verifica solo le commissioni di negoziazione. Su Fineco Italia e Germania sono identiche, su Degiro non so

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  11. fràmekka 5 febbraio 2020 / 21:16

    Ciao Archeo , ma nella fase di bilanciamneto se ho della liquidità e la userei per aggoiungere la quantità per pareggiare il fifty fifty è BEN fatto oppure no ?
    Non so se mi son spiegato bene .
    Azionario che va in forte gain , dovremmo bilanciare a fine anno , per esempio, vendendo quote azionarie e investendo in quelle obbligazionarie. Ma se avessi liquidità, posso comprare altre quote obbligazionario per riequilibrae il prtafoglio iniziale? oppure sarebbe un errore .
    Grazie anticipatamente.

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    • archeowealth 5 febbraio 2020 / 22:43

      Il difetto principale del ribilanciamento (se così lo vogliamo chiamare) è che devi fare due operazioni, una di vendita (del fondo in utile) ed una di acquisto). Quindi costi moltiplicati per 2.
      E’ ovvio che se hai già liquidità e compri solo ciò che ti serve per tornare a livello percentuale prefissato i costi li sostieni solo 1 volta.

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  12. Rubio 6 febbraio 2020 / 10:16

    Ottimo articolo complimenti!

    Fermo restando l’asset allocation obbligazionario-azionario scelta in base alla propria età anagrafica e propensione al rischio, mi chiedo se abbia senso sostituire con dei Conti Deposito la parte obbligazionaria.

    Si può spuntare un rendimento certo lordo fino al 2.5% con la certezza del capitale. Non è meglio di quanto l’obbligazionario possa fare? Zero volatilità.

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    • archeowealth 6 febbraio 2020 / 22:28

      La certezza del capitale non è mai garantita su nulla. La storia travagliate della banche italiane e le prospettive future sono elementi da considerare quando si mettono i propri risparmi su questi prodotti. Poi solitamente sono condizioni limitate a pochi mesi e sinceramente di saltare da una banca ad un altro personalmente non ne ho voglio. E comunque vada, considerando la tassazione, non so se comprare un Btp al 1% a 10 anni e saltare anno dopo anno su conti deposito considerando i periodi di cash drag (liquidità inutilizzata) ci siano tutte queste differenze.

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  13. RUBIO 8 febbraio 2020 / 14:00

    Perdonami, non comprendo… non ritieni affidabile Il Fondo interbancario di tutela dei depositi entro i 100k?
    Ad oggi esistono CD a 5 anni che rendono il 2,5% con tutela FITD… quale sarebbe il vantaggio di un ETF obbligazionario al confronto?

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    • archeowealth 9 febbraio 2020 / 23:05

      Non è che non mi fido del fondo interbancario ma se qualcuno ti offre il 2,5% a 5 anni quando un Btp italiano rende lo 0,4% e quando una gestione separata piena di titoli a 30,40 e 50 anni arriva a quel rendimento, forse mi farei più di una domanda su quel tasso. O chi te lo offre è alla canna del gas, oppure sta avviando una campagna di marketing aggressiva per fare ricavi e quindi il bilancio non è in utile, oppure ti offre il 2,5% da una parte e ti prende il 2% da un’altra parte.

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  14. *stellapigna 12 febbraio 2020 / 22:42

    Grazie per questo (e tutti gli altri) articoli. Vi leggo da molto e solo grazie a voi ho cominciato a familiarizzare con terminologie dedicate e con l’abc di una buona educazione finanziaria! Votavo per il vostro corso…ma aspettiamo magari il libro! Domanda in merito a questo articolo: ho scoperto che devo aprire un deposito amministrato con la mia banca se voglio investire in ETF in autonomia…il che mi costerà, oltre all’imposta di bollo, anche altre trattenute da parte della banca stessa; i costi non saranno gli stessi di quelli che sto sostenendo per un PAC aperto da tempo (Eurizon Azioni strategia flessibile R), ma comunque avrò un costo di intermediazione. Veniamo alla domanda: non converrebbe procedere con Degiro o Moneyfarm o altri simili? Come converrebbe muoversi?
    Inoltre, mi piacerebbe fosse approfondita (ma magari cercherò di leggere meglio io) la pratica appunto del ribilanciamento e della diversificazione.

    Grazie mille

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    • archeowealth 13 febbraio 2020 / 20:04

      Ciao Stellapigna so che sei una delle nostre lettrici storiche e rispondo sempre volentieri ai tuoi quesiti anche e soprattutto perchè hai cominciato (o almeno credo) questo percorso con la conoscenza del blog.
      Comincio dal fondo. Metti le parole ribilanciamento e diversificazione nella ricerca in alto a destra e ti usciranno un sacco di articoli. Un solo consiglio mi sento di darti. Non esagerare nè con l’uno nè con l’altra. Rubando agli esperti di cucina ti direi QB.
      Per quello che riguarda il deposito è vero. Devi aprire un deposito titoli e pagarci l’imposta di bollo sopra. Ahimè è la patrimoniale che ci hanno imposto. Altre spese dalla banca per il deposito titoli? Beh se te le chiedono cambia banca. La maggior parte delle banche hanno depositi titoli a costo zero. La stessa Fineco per esempio ti fa pagare il c/c ma il depo titoli è completamente gratuito.
      Allo stesso tempo cerca una banca con costi di negoziazione molto bassi su azioni ed ETF. Non confondere però il costo secco che sostieni una volta sola con le commissioni di gestione di un fondo. Se l’Eurizon costa ad esempio 1,50%, su 10 anni paghi 15%. Se un ETF ti costa 0,10% su 10 anni paghi 1% a cui devi aggiungere il costo di negoziazione. Supponiamo che pesi anche l’1% (impossibile) sulla tua operazione, su 10 anni diventa uno 0,10% all’anno. Quindi totale 1,10%.
      Degiro non lo conosco.
      Moneyfarm? Beh paghi qualcuno per gestirti ETF. Qualcuno ti dirà che ti mantengono il ptf modello, ribilanciano, ecc…Il che è anche vero, ma se ti accontenti di qualcosa di semplice ed efficiente con pochi strumenti puoi fare da te ed evitare di pagare commissioni ad un terzo (che si aggiungono a quelle su ETF ed imposta di bollo). Se invece ti piace il loro stile di gestione allora nulla da dire.

      Arriverà anche il turno del corso. Ora però proviamo con questo libro…anche se l’impegno è veramente tanta roba è il tempo pochissimo. A presto e continua a seguirci.

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  15. Zener 4 marzo 2020 / 14:37

    Buongiorno i seguenti Isin IE00BK5BQT80 e IE00BG47KH54 non litrovo su Webank. Come mai?

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      • Zener 4 marzo 2020 / 22:58

        Grazie per la gentile risposta. Anche un articolo sul corriere della sera fa la sua stessa analisi, 50% ETF azionario e 50% obbligazionario. Per un periodo lungo di almeno 20 anni sarebbe errato puntare solo su ETF azionario?

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      • archeowealth 4 marzo 2020 / 23:07

        Dipende dagli importi in gioco. Se parliamo di cifre modeste sì, più saliamo più diversificare in modo intelligente ci permette di ridurre i rischi (ad es. Cambio, tasso, ecc…)

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  16. Massimo 4 marzo 2020 / 23:18

    Complimenti per il sito: utilissimo. Volevo chiederti: conviene prendere etf hedged per un portafoglio di lungo periodo? Mi sembrava di aver letto tempo fa che non sia molto conveniente questo tipo di scelta, vale a dire che i costi di copertura cambio nel tempo appesantiscano troppo il rendimento o sbaglio? Sarebbe meglio correre il rischio delle oscillazioni valutarie? Mi piacerebbe sapere qualcosa di più al riguardo.

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  17. jeanclaudeizzo 5 marzo 2020 / 20:52

    Pur avendo letto varie opinioni, non ho ancora un idea precisa. In un portafoglio di etf, come ad esempio quello semplice indicato nell’articolo, con un ottica di lungo periodo ( almeno dieci anni ) e da ribilanciare periodicamente, è troppo oneroso usare etf hedged? Meglio usarli scoperti? Personalmente mi sentirei più tranquillo a evitare la variabile del cambio, ma nel lungo periodo gli strumenti coperti rischiano di penalizzare troppo il rendimento? A suo parere, per cosa sarebbe meglio optare?
    Per entrare meglio nel dettaglio, io avevo pensato un portafoglio di questo tipo:
    50% Ubs Msci Acwi Sf Ucits Etf Eur Hedg Acc ( IE00BYM11K57 )
    35% Ishares Core Glb Ag Bond Ucits Etf Eur H ( IE00BDBRDM35 )
    7,5 % Xtrackers Physical Gold Eur Hedged Etc ( DE000A1EK0G3 )
    7,5 % Invesco Bloomberg Commodity Ucits Etf ( IE00BD6FTQ80 )

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    • Paolof 5 marzo 2020 / 21:18

      Ciao Jean, il tuo portafoglio mi sembra derivato da quello di Ray Dalio. Il portafoglio all weather è il mio preferito. Costruisci qualcosa che va avanti da solo, tu devi solo ribilanciare e risparmiare. Mi permetto di sottolineare però che Ray Dalio non consiglia ETF che contengono anche obbligazioni societarie. Le obbligazione societarie e quelle high yeld sono correlate positivamente con le azioni. Quando le azioni vanno male, anche le obbligazione societarie vanno male. Se vuoi bilanciare le azioni devi inserire in portafoglo solo titoli di stato di nazioni solide. Inoltre, Dalio chiarisce che le azioni sono molto più volatili dei titoli di stato, per cui se vuoi bilanciare il peso in portafoglio i titoli di stato devono pesare di più delle azioni. Inoltre, sempre allo scopo di bilanciare il rischio delle azioni dovresti inserire in portafoglio bond una duration elevata. L’oro e le commodity oltre a diversificare, garantiscono anche la copertura dall’inflazione.

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      • jeanclaudeizzo 5 marzo 2020 / 21:37

        Grazie mille,Paolo: utilissima risposta. A questo proposito, per la parte relativa ai titoli di stato secondo i principi di Dalio, orientati in senso globale e coperti dal rischio cambio, avresti degli etf da suggerirmi?

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    • archeowealth 5 marzo 2020 / 21:29

      Leggi il commento di Massimo a cui ho risposto proprio sul tema…sempre che non sei tu lo stesso che ha fatto la domanda

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      • jeanclaudeizzo 5 marzo 2020 / 22:42

        Sì, ero io, scusa. Dopo che per un giorno non avevo visto pubblicato il commento pensavo di aver sbagliato qualcosa e allora ho riformulato il quesito più dettagliatamente. Scusa ancora e grazie mille.

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    • PAOLOF 25 marzo 2020 / 16:11

      Ciao Jean, per la parte obbligazionaria userei solo titoli di stato, con ampia diversificazione globale (per ridurre il rischio ed il peso dei paesi maggiormente indebitati) Inoltre, poiché i titoli di stato servono per dare stabilità al portafoglio (la crescita la devono apportare le azioni) io preferisco etf con cambio coperto. Inoltre preferisco ETF a replica fisica ed a capitalizzazione dei dividendi. Il mio preferito, anche per la liquidità è Xtrackers Global Sovereign UCITS ETF 1C EUR hedged (ISIN LU0378818131). Infine devo dire che pur essendo un fan di Dalio, per me 5 ETF sono troppi da ribilanciare. Il mio portafoglio prevede solo un azionario ( Vanguard FTSE All-World UCITS ETF (USD) Accumulating – ISIN IE00BK5BQT80) ed un ETF sull’oro (Invesco Physical – Gold A -ISIN IE00B579F325) il più liquido ed il più economico su Milano. Quanto alla proporzioni sono 50:35:15. In questo modo copri tutti e tre gli scenari: crescita (azioni), recessione (titoli di stato) ed inflazione (oro) con tre asset tra loro poco correlati.

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      • jeanclaudeizzo 25 marzo 2020 / 18:31

        Grazie Paolo.
        Il 9 Marzo ho acquistato 4 etf per creare un portafoglio simile a quello di Dalio. Per la parte obbligazionaria ho usato proprio quello da te indicato.
        Il portafoglio intero è così costituito:
        30% Ishares Msci World Eur Hdg Ucits Etf Acc ( IE00B441G979 )
        55% Xtrackers Ii Gl Govt Eur Hed C Ucits Etf ( LU0378818131 )
        7,5 % UBS Bloomberg CMCI Composite Hedged ( IE00B58HMN42 )
        7,5 % Gold Spotpreis (Londra) Euro Hedged ( DE000A1EK0G3 ).
        Ho preferito avere tutto coperto per non far entrare la variabile valuta.

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  18. GOC 19 marzo 2020 / 11:32

    Ciao ARCHEOWEALTH, quando nei commenti parli di cifre modeste cosa intendi? sono validi i 2 vanguard per un portafoglio intorno ai 150k? Grazie e complimenti per il tuo blog

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    • archeowealth 19 marzo 2020 / 21:22

      Grazie a te per stare con noi. No cifre modeste sono quelle diciamo inferiori a 50 mila Eur se vogliamo generalizzare. 2 ETF che fanno quasi tutti ti fanno evitare costi di negoziazione e di riblanciamento.
      Nulla vieta che con 150 mila Eur puoi anche utilizzare semplicemente i due ETF. Sono un paladino della semplicità quindi sfondi una porta aperta. Ovviamente con importi di questo tipo diciamo che puoi anche permetterti di arrivare a 5-6 ETF per diversificare adeguatamente l’investimento.

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  19. Fabio 19 aprile 2020 / 17:57

    Ciao Archeowealth, seguo da qualche tempo alcuni tuoi post in quanto vorrei iniziare ad essere autonomo nella gestione del portafoglio. Intanto grazie per i contenuti.
    Una domanda: ho un dubbio sull’ETF MSCI World Vanguard (IE00BK5BQT80). Essendo la valuta dell’ETF in USD stavo cercando orientando su un ETF a valuta Euro (es. LU1829220216), molto più caro. Il mio obiettivo di investimento è naturalmente il lungo periodo. È una scelta insensata coprire in questo modo il rischio cambio? Grazie

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    • archeowealth 19 aprile 2020 / 19:57

      Grazie a te per seguirci. La copertura del cambio ha un costo variabile nel tempo. Un anno fa per eliminare il rischio Dollaro si pagava il 3%, ora poco più del 1%. Nulla vieta che un giorno possa diventare un premio. Stando così le cose al costo della copertura aggiungi il maggior costo commissionale come in questo caso. E’ vero che elimini una fonte di incertezza (il cambio), ma paghi un premio piuttosto oneroso e come tutti i premi assicurativi è un pezzettino del tuo capitale che se ne va. Se tu fossi in una fase della vita in cui devi ridurre al minimo i rischi ti direi copri il cambio e non ci pensare (magari studiati questo ETF di Ubs che costa meno IE00BYM11K57). Visto che il tuo orizzonte è molto lungo lascia perdere e fidati dei tanti studi fatti su confronti tra investimenti coperti e non. Dopo tanti anni il risultato è praticamente lo stesso. Ma fai quello che senti più calzante con il tuo profilo di rischio. Ripeto il risultato sarà probabilmente lo stesso.

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      • Fabio 21 aprile 2020 / 19:48

        Grazie mille per la risposta! Interessante l’ETF che mi hai consigliato.
        Riguardo il cambio mi resta un dubbio: se il ragionamento sul lungo periodo è ok per gli ETF dove conosciamo l’andamento altalenante e dove posso spostarmi su una linea più difensiva (es. obbligazioni) a ridosso del “ritiro del malloppo”. Se mi trovo che negli ultimi anni la valuta in cui ho investito (USD) sarà molto più forte rispetto al passato della valuta in cui ritiro (es EUR) non ho modo di tutelarmi, anche se investo nel lungo periodo. Cosa mi sfugge?

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      • archeowealth 23 aprile 2020 / 19:39

        Più ti avvicini al “ritiro” come dici tu più devi diminuire le fonti di rischio e di variabilità del capitale. Quindi rischio tasso, rischio azionario, rischio credito e rischio cambio. Devi essere in grado di costruire un portafoglio ben diversificato ma riducendo un pò la volatilità a discapito di un pezzettino di rendimentol. Per quello che riguarda il cambio vale la stessa cosa. E’ indifferente tenere aperto il cambio dollaro o chiuderlo se ti mancano 20 anni alla pensione, ma se proprio credi del Dollaro non fare tanta filosofia e tieni aperto. Ma mano mano che ti avvicina alla meta, salvo che tu non decida di andare a vivere negli Stati Uniti, indipendentemente da quello che pensi sul $ devi ridurre per non rischiare che un EurUsd a 1,60 (dover è già stato) vanifichi i tuoi sacrifici.

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  20. Nicola 23 aprile 2020 / 18:34

    Buonasera. Volevo chiedervi come vi comportate con la parte di portafoglio dedicata all’oro. In questo periodo chi gli ha dedicato una quota, magari in tempi non sospetti, sta finalmente vedendo ripagata l’attesa. Ma se si decide di passare all’incasso ci si trova scoperti da eventuali nuovi scossoni. Come conciliare le due cose?

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    • archeowealth 23 aprile 2020 / 19:43

      Sì l’idea di inserire l’oro in tempi “non sospetti” è stata buona e fortunata così come l’incremento recente. La risposta alla tua domanda è semplicemente che non farò nulla. Mi serve ome asset di protezione da tante cose tra cui i tassi reali. E’ una materia prima volatile certo e di questo me ne rendo conto. Se salirà troppa (o scenderà) non farò altro che ribilanciare ma direi che per ora lascio correre i guadagni e mi godo questo fattore di protezione per una piccola porzione del port. Quando l’oro andrà male allora credo che saranno le azioni la fonte di maggiore soddisfazione. Come vedi non sono preoccupato perchè credo che ogni mattoncino darà il suo contributo anche se sono consapevole che questa fase complicata potrà durare a lungo.

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  21. Mauro 15 maggio 2020 / 16:18

    Quando gli archi temporali sono lunghi ad es parlo sopra i 10 anni, scegliere un prodotto diverso dello stesso settore ” azionario global” può portare a sostanziali differenze?

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    • archeowealth 15 maggio 2020 / 21:59

      No ma attenzione quando si parla di azionario mondiale. Può essere azionario mondiale sviluppati oppure All Country World. In questo ultimo caso circa il 10% sono azionari emergenti

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