Il dolore di una perdita

stressDi fronte alle perdite ogni investitore ha un suo modo di reagire. Chi con disappunto, chi accettando la sconfitta, chi imprecando la legge di Murphy, chi il mercato che non fa quello che dovrebbe fare. Ma tutti quanti abbiamo in comune un fattore, quello di essere molto più sensibili alle piccole o grandi perdite rispetto ai piccoli o grandi guadagni.
Il professor Delgado della Rutgers University ha fatto proprio una serie di esperimenti volti a dimostrare come lo stress rende le persone sensibili alle perdite ed indifferenti ai piccoli guadagni.

Uno di questi esperimenti metteva le persone di fronte ad una serie di diverse scommesse con quote più o meno ambiziose a seconda della probabilità di vittoria. Sotto stress i partecipanti convergevano in maggioranza verso le scommesse che davano loro il minor guadagno ma anche la maggiore probabilità di vittoria diminuendo così in modo notevole a livello celebrale (quasi a livello insignificante) la soddisfazione per il guadagno . Lo studio ha evidenziato come sotto stress le persone tendono a diventare più avverse alle perdite diminuendo la loro sensibilità alla ricompensa.

Questo spiega perché quando i prezzi di un investimento azionario scendono, diventando più attrattivi, molti investitori si concentrano sulla perdita di breve periodo piuttosto che sul potenziale di un più ampio guadagno di lungo periodo.

Il prof. Delgado ha poi verificato che lo stress tende ad accentuare il comportamento tipico di un investitore. Se siete conservativi sotto stress lo diventerete ancora di più facendo scelte molto prudenti, se siete aggressivi dimenticherete i consigli di money management ed enterete in quella fase che si chiama over trading.

Ecco perché su questo blog continuiamo a ripetere l’importanza dei piani di accumulo automatici, dei ribilanciamenti, della regolarità nell’investimento e del check up della vostra ricchezza non esasperato in ogni giorno della settimana.

Guardate il portafoglio nel vostro complesso e non concentratevi sulle righe rosse del deposito titoli. Non siate tentati di vendere qualcosa in guadagno per compensare qualcosa che vendete in perdita. Tenete sempre d’occhio il valore complessivo del portafoglio ed il suo rendimento globale da inizio anno o da quando avete investito.

Non siete trader, siete risparmiatori ed il lungo periodo è il vostro migliore amico. Osservando solo la riga di riepilogo del vostro patrimonio eliminerete già una bella fetta di emozione, anche perché, se il portafoglio è bilanciato e diversificato il tempo vi darà ragione ritornando ciò che meritate.

Leggi anche: Le perdite non sono tutte uguali

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                         Investimenti e legge di Murphy

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