By |Categorie: Investimento|Pubblicato il: 26 Settembre, 2016|

copLa settimana scorsa un lettore ha posto un quesito a margine del post “Meglio stare insieme”.

Ecco qui la domanda:

Un portafoglio che comprenda un azionario e un obbligazionario globale sarebbe sufficientemente diversificato? Si potrebbe fare a meno di materie prime, oro e immobiliare o sono settori indispensabili? Rigirando la domanda, se li aggiungessimo, aumenteremmo in qualche modo il rendimento finale, la decorrelazione e l’efficienza, abbasseremmo la volatilità e i drawdown? Grazie

Qualche doverosa premessa prima di una risposta. Ogni periodo storico è diverso, ogni asset class in certi tempi è portatrice di maggior rendimento e minor volatilità oppure l’opposto.

Aggiungere ingredienti alla ricetta può sempre rappresentare un buon modo per investire su asset class dal potenziale di rendimento più interessante, oppure su strumenti in grado di ammortizzare i cali. Quando però si abusa degli ingredienti si corre il rischio di andare in overdiversificazione.

La semplicità deve essere un pilastro cruciale per ogni investitore. Portafogli con più di 8-10 prodotti cominciano ad essere “eccessivi” anche perchè si presume che con questi numeri massimi sarete già in grado di coprire i principali temi di mercato.

La domanda del lettore è un quesito classico dalla difficile risposta. Ho fatto un back test dal 1987 al 2015 per vedere cosa sarebbe successo ad un semplicissimo portafoglio investito per il  60% in azioni americane e per il 40% in bond americani. Ho poi provato a diversificare questo portafoglio mettendolo a confronto con uno più complesso. L’azionario è stato suddiviso tra 25% di azioni USA, 25% di azioni internazionali e 10% di REIT. Il residuo è andata tra 10% Bond USA, 10% Global Bond, 10% Corporate Investment Grade, 10% Commodity.

Ecco il risultato

portCome potete vedere non ci sono grandissime differenze, anzi la semplicità estrema è premiante.

Ho deciso allora di provare con un terzo portafoglio molto più complesso e frammentato.

assetEd ecco i risultati sempre dal 1987 al 2015.

port2Niente da fare, il portafoglio più semplice rimane vincente.

Ma come direte voi? E allora tutta questa menata della diversificazione? Intanto la diversificazione più importante è proprio racchiusa nel portafoglio semplice. Azioni e titoli governativi.

Poi come vi ho detto i periodi storici non sono sempre uguali ed infatti se facciamo lo stesso esercizio dal 2000 al 2015 ecco il risultato

port3A quanto pare stavolta la diversificazione più spinta ha funzionato garantendo un maggior rendimento seppur a costo di una volatilità più alta, ma comunque in grado di garantire uno Sharpe ratio migliore del portafoglio semplice.

Come vedete non ci sono soluzioni valide per tutte le stagioni. A volte la diversificazione lavora meglio, altre volte no. Quello che conta è però avere un portafoglio semplice negli stili di investimento.

Perdersi in qualche rivolo settoriale, o scommessa secca su un bond o una materia prima, tanto per citare alcuni esempi, rischia di annullare tutti gli effetti benefici di questo “pasto gratis”.

Rimante semplici nell’investire, evitate i prodotti poco trasparenti e che promettono ritorni assoluti e positivi in ogni condizione di mercato. Se poi limitate i costi allora state già avvicinandovi ad un ottimale modo di investire i vostri soldi.

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4 Commenti

  1. erreffe 5 Novembre 2016 at 19:07 - Reply

    grazie, sia della risposta che dell’invito a scrivere ;)
    un’ultima cosa se posso permettermi..e il vix (anche se non mi ispira particolare simpatia..) ce lo vedi dentro un ptf diversificato? ultimamente sembrerebbe la cosa piu decorrelata all’azionario (usa)..una sorta di obbligazionario total return,senza il problema dell’aumento dei tassi (concedimi questa licenza poetica :D)?
    Ciao buon fine settimana e grazie per l’immenso lavoro!!

  2. erreffe 5 Novembre 2016 at 17:48 - Reply

    In riferimento alla richiesta qui sopra..meglio emg o glob aggregate? nello specifico meglio xbae o xbag? tu usi quello coperto,quindi..
    ciao AW..scrivo poco,ma seguo assiduamente,day by day,non me ne perdo una..;)

  3. Giuseppe 27 Settembre 2016 at 09:31 - Reply

    Grazie per il post. Dopo un attenta analisi e confronto fra i vari etf, formando diverse asset allocation, ho deciso di investire periodicamente in due etf, un etf globale azionario (swda.mi) e un etf obbligazionario (emg.mi). Con questi etf, già ampiamente diversificati nel loro interno, si riesce a ottenere dei buoni rendimenti. In più, avendo solo due etf da seguire, si risparmiano i costi di operatività (acquisto/vendita) e si è più immuni a gli eventi negativi che possono colpire un etf settoriale. Avevo un po di dubbi sulla mia scelta ma questo post ha rafforzato la stessa. Ancora una volta GRAZIE. Continuo a seguirvi.

  4. Gab 27 Settembre 2016 at 05:04 - Reply

    Complimenti x il lavoro di ogni giorno. Domanda, cosa sono i Total Bond e differenza con Global Bond..

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