Gli Asset di Investimento Reali per Battere l’Inflazione

Molto spesso si sente parlare di asset di investimento reali la cui caratteristiche peculiare dovrebbe essere quella di difendere l’investitore da periodi di inflazione crescente. Non che questo risulti essere un problema immediato, ma molto spesso le campagne commerciali delle case di investimento stuzzicano l’investitore con accattivanti immagini o scenari che insinuano nel risparmiatore la paura di veder eroso il capitale  da improvvise fiammate inflazionistiche o, ancora peggio, nell’investitore emerge la volontà di anticipare tutto il mondo su uno scenario escluso dalla maggior parte degli analisti.

real1

In realtà è di buon senso considerare questi asset, ma per altri motivi che capirete alla fine dell’analisi.
Abbiamo preso quattro classici asset reali (REIT, Inflation Linked Bond, Commodities e Oro) e li abbiamo confrontati con l’andamento di un classico portafoglio 60% azioni 40% bond investito sul mercato americano dal 1972.
Dal 1972 al 2014 l’inflazione media annua vissuta dal mercato è stata del 4,2%, ma lo stesso arco temporale può essere idealmente spezzato in due. Dal 1972 al 1981 l’inflazione americana salì mediamente del 9,2% annuo, mentre dal 1982 al 2014 abbiamo visto la lunga onda di raffreddamento che ha generato un tasso medio di inflazione del 2,8%.
La tabella seguente ci mostra come i quattro asset reali e il portafoglio 60/40 si sono comportati con relativa volatilità.

asset realiFonte: Robert Shiller database e Damodaran

Se preso globalmente il periodo 1972-2014 ha visto vincenti i REIT, ovvero quegli investimenti nel settore immobiliare che tanto soffrirono nel corso della crisi del 2008. Questo risultato è stato conseguito però con un volatilità annua considerevole se consideriamo il periodo di analisi, ovvero 18.1. Più contenuto il rendimento annuo composto, ma decisamente più contenuta anche la volatilità (11.6) per il 60/40 che ha raccolto un egregio 9,6% annuo.

Ma passiamo allo scenario inflazionistico, quello dove gli asset reali avrebbero dovuto svolgere il loro lavoro di protezione del potere d’acquisto. E qui sembra proprio che REIT, Oro e Commodities abbiamo confermato le aspettative ritornando performances annue reali superiori all’inflazione seppur a prezzo di una volatilità pazzesca . Negativo il ritorno reale di TIPS (gli inflation linked americani) e soprattutto portafoglio 60/40

real2Il periodo successivo, quello che stiamo vivendo ora, invece torna a vedere al primo posto REIT e 60/40, ma anche TIPS e Commodities hanno conseguito risultati reali positivi ovviamente con maggiore volatilità. Chi proprio non si adatta a questo ambiente è l’oro che a malapena recupera l’inflazione mentre nello scenario 1972-1981 era risultato il migliore.

Ovviamente questo semplice esercizio non ha la pretesa di indicare quali sono gli strumenti più indicati per cavalcare i mercati futuri, ma quanto meno ci offre l’opportunità di capire l’importanza della diversificazione anche su strumenti che potrebbero deludere nei prossimi anni a fronte di deflazione o bassa inflazione. Vista la costanza dei rendimenti e di volatilità in entrambi gli scenari proposti, REIT e TIPS sono a mio parere due asset di investimento da inserire in ogni portafoglio di investimento per poter disporre di un cuscinetto ammortizzatore qualora l’inflazione a sorpresa rialzasse la testa. Lasciate perdere fiocchi e lustrini ed andate al sodo con prodotti a basso costo in grado di replicare due semplici comparti di mercato che permetteranno al vostro portafoglio (o a parte di esso) di scongiurare il rischio di perdere potere d’acquisto qualora la marea di liquidità presente sul mercato un giorno dovesse ritornare indietro sotto forma di inflazione.

Leggi anche: Siete veramente sicuri che gli inflation linked vi proteggono sempre dall’inflazione

Ha senso investire in Commodity?

L’unico pasto gratis in finanza

Mattone vs. azioni immobiliari chi esce vincitore?

Annunci

12 thoughts on “Gli Asset di Investimento Reali per Battere l’Inflazione

  1. alf78 21 aprile 2015 / 21:21

    Ciao
    se volessi costruire un Portafoglio con 4 assets: swda + xbae + xgin o csbile + iprp o xder e tralasciando emergenti e commodities, avrebbe senso? e con quale ripartizione eventualmente? 60-20-10-10 sarebbe bilanciato bene? Complimenti e grazie.

    Mi piace

    • archeowealth 22 aprile 2015 / 19:18

      Ciao e grazie dei complimenti. Per dirti se ha senso oppure no dovrei conoscere le tue caratteristiche di investitore, ma siccome immagino che la tua età non è avanzata in linea di principio ti direi che va bene come idea di investimento. Per quello che riguarda l’Inflation Linked meglio un ETF Global Hedged. Il portafoglio comunque mi sembra semplice, ben equilibrato e diversificato. Inoltre è facilmente replicabile con piani automatizzati. Ovviamente si parte così e poi nel corso del tempo si andrà a ribilanciare. Se puoi aspettare venerdì pubblicherò un articolo sulla mia asset allocation preferita con strumenti quotati a Milano e che potrei replicare se la riterrai interessante.
      A presto.

      Mi piace

  2. rb 24 aprile 2015 / 11:04

    Ciao A.Wealth
    in attesa del tuo portafoglio ideale che personalmente mi interessa molto, non trovo cattiva l’idea esposta dall’utente sopra, anche se per me che ho +40y e non sono un cuor di leone, piacerebbe di più 40world+10reit+25glbaggr+25tips. Che dici? Ma sono certo che il tuo portafoglio risponderá meglio alle mie esigenze.Thanks (rb)

    Mi piace

    • archeowealth 24 aprile 2015 / 19:55

      Ciao, non sono riuscito a pubblicarlo oggi, ma entro domenica sera promesso…lo farò!

      Mi piace

  3. rb 24 aprile 2015 / 22:36

    Ahahahh nessun problema, tanto questo Blog ormai é tra i Preferiti, non mi sfuggirá più niente da ora in poi. Grazie. (Rb)

    Mi piace

    • archeowealth 24 aprile 2015 / 23:09

      Sempre generoso, cmq appena caricato l’articolo…domattina alle sette il mistero sarà svelato -)

      Mi piace

  4. Eraldo 19 ottobre 2016 / 21:57

    Ciao archeowealth,

    nella parte finale dell’articolo scrivi:
    “REIT e TIPS sono a mio parere due asset di investimento da inserire in ogni portafoglio di investimento per poter disporre di un cuscinetto ammortizzatore qualora l’inflazione a sorpresa rialzasse la testa”.
    Ma negli anni 1972-1981 (quando l’inflazione media è stata del 9,2% annuo) i TIPS hanno sottoperformato, al contrario di oro, commodities e REIT.
    Come mai ritieni comunque i TIPS efficaci per contrastare periodi di aumento dell’inflazione?

    Ciao

    Mi piace

    • archeowealth 19 ottobre 2016 / 22:44

      Li ritengo efficaci perchè in quel periodo ci fu iperinflazione con forte rialzo dei tassi che danneggiò i TIPS visto che i rendimenti salirono molto più dell’inflazione. Stavolta non mi aspetto movimenti epocali sui tassi e quindi i TIPS dovrebbero lavorare con miglior efficacia. E cmq le altre componenti (azioni comprese) proteggerebbero eventuali ritardi dei TIPS. In fondo non esiste il ptf dove tutto guadagna…

      Mi piace

      • Eraldo 20 ottobre 2016 / 17:18

        Grazie per la risposta.
        Secondo te, perché anche i TIPS stanno risentendo delle politiche di rialzo tassi in USA (effettiva e attesa) tanto che lo stesso Ray Dalio ha diminuito la quota dei TIPS nelle sue gestioni?
        Ciao

        Mi piace

      • archeowealth 20 ottobre 2016 / 18:01

        Quando i rendimenti salgono i tips, che hanno una componente cedolare fissa,perdono. Se poi i tassi salgono con maggiore intensità sulla parte lunga della curva, un etf tips con duration lunga perde ancora di più. Poi c’è la componente variabile legata all’inflazione. Se l’inflazione sale compensa le perdite se addirittura scende le amplifica. Il guadagno l’abbiamo quando le aspettative di inflazione sono superiori al rialzo dei tassi oppure quando i tassi scendono più dell’inflazione. Ecco perché i tips lavorano bene come l’oro anche in ambiente di tassi reali negativi. Quello che sta succedendo in queste settimane è un rialzo dei tassi a lunga scadenza con aspettative di inflazione poco mosse. Quindi i tips faticano.

        Mi piace

  5. Eraldo 21 ottobre 2016 / 7:27

    Grazie, risposta molto chiara!

    Mi piace

  6. Gab 16 febbraio 2017 / 8:44

    Ciao, riguardo l’inserimento dei Tips in portafoglio mi lascia perplesso la variabile cambio. In un portafoglio diversificato immagino ci possa stare una % con cambio aperto, nel caso c’e’ qualche Etf Hedged ? E poi… Meglio un Etf sui Tips o acquisto diretto di un Tips naturalente per % limitata? Leggendo le risposte passate vedo che anticipavi l’uscita della tua asset allocation preferita, e’ possibile avere il link per rileggere l’articolo?

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...