By |Categorie: Investimento|Pubblicato il: 1 Giugno, 2016|

Un recente rapporto pubblicato da Vanguard chiudeva con una frase che mi è piaciuta parecchio. Gli investitori molto spesso vogliono alti rendimenti, ma non necessariamente hanno bisogno di essi.

Questa affermazione può sembrare un assurdo (tutti vorremmo guadagnare tanto ed aver il problema di troppi soldi a disposizione), ma in realtà racchiude uno dei più semplici concetti che stanno alla base di ogni investimento. Se cerchi alti rendimenti, devi prenderti alti rischi. Questi rischi (anche di perdere) sono giustificati dai tuoi reali bisogni?

In questa situazione il guardare al passato può essere utile per stimare il futuro, ma come ben sappiamo non necessariamente il futuro prenderà le sembianze di ciò che si è visto sugli schermi dei mercati finanziari.

Vanguard propone una tabella riepilogativa molto interessante che suddivide i rendimenti conseguiti su un investimento su asset americani da 100% bond a 100% azioni. Vengono visualizzati tre blocchi di periodo 1926-1968, 1969-2015 e 1926-2015.

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Se prendiamo un classico 50/50 noteremo come tra i due blocchi di periodo 1026-1968 e 1968 e 2015 ci sono differenze importanti. Quasi 1 punto all’anno di rendimento reale , quasi 2 di nominale.

Ma cosa ci riserverà il blocco temporale futuro? Il primo, il secondo, o un terzo completamente diverso da questa media? Non lo sappiamo. Possiamo immaginare il segno cardinale ma non le coordinate precise di latitudine e longitudine.

E allora ecco che bisogna creare delle aspettative realistiche di rendimento chiarendo a sé stessi quanto si può risparmiare ora in modo sostenibile. Mi piace molto l’immagine pubblicata sul blog inglese Monevator dalla quale si capisce chiaramente che bisogna fare dei compromessi nella nostra vita di risparmiatori ed investitori.

monevator

Fissiamo obiettivi a breve, medio e lungo periodo e decidiamo come vogliamo raggiungerli. Un elemento incerto è il rendimento (ma possiamo fare delle stime realistiche), un elemento più certo è la quantità di risparmio abbinato al sacrificio in termini di benessere presente. Inutile negarlo, di questo si tratta, ma il modo per viverlo meglio abbiamo cercato di spiegarlo qui.

Nessuno qui vi dirà mai che dovete rinunciare a divertirvi o mangiare pane e cipolle per portare avanti un Pac su fondi o Etf. Lo vivreste male e alla prima occasione mollereste tutto.

Gli obiettivi, anche quelli piacevoli, sono un ottimo mezzo per motivarci ad accumulare capitale. Il rischio di investimento speso per raggiungere questi obiettivi deve essere proporzionale al tempo stimato per raggiungerli e alla maggiore o minore necessità di centrarli in pieno.

Ogni scelta finanziaria attuale ha un costo e ogni obiettivo futuro ha un beneficio. Tocca a voi scegliere il corretto rapporto costo/beneficio.

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