L’Inflazione non è uguale per tutti

L’inflazione è un fenomeno che tendenzialmente ogni investitore medio tende a trascurare ma che purtroppo incide in modo subdolo (assieme ai costi legati all’investimento) sul ritorno dei nostri investimenti. Questo effetto erosione può essere più o meno intenso a seconda dei momenti storici in cui si vive.

In Italia per la prima volta dal dopoguerra si assiste ad un fenomeno di deflazione e paradossalmente questo sta trasformando il costo occulto in un guadagno occulto, ma ovviamente stiamo parlando di tempi eccezionali ed un marginale fenomeno inflazionistico comunque caratterizzerà  i prossimi anni rendendo comunque necessaria la consapevolezza di quello che potrebbe accadere.

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Un oggetto che nel 2000 aveva un costo di 10 mila Euro, per effetto della crescita dell’inflazione lo troviamo nel 2016 in vendita a 13500 Euro circa. 

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Se perciò abbiamo investimenti datati 2000 che fanno segnare performance del 30%, non dovremmo affatto rallegrarci perché abbiamo solo un fenomeno di illusione monetaria. Pensiamo di poter spendere 3000 Euro perché guadagnati, in realtà non ci rendiamo conto che con quei 13.000 Euro acquistiamo meno di quello che avremmo potuto comprare ad inizio del ventunesimo secolo.

Chi però è così bravo da fissare degli obiettivi per ciascuno dei propri investimenti non dovrebbe limitarsi a questo sforzo. Per semplificare si fanno delle simulazioni nei piani di investimento che prendono un tasso medio di inflazione confrontandolo con un rendimento atteso. Ovviamente si cerca di mantenere questo differenziale positivo per avere un incremento del potere d’acquisto.

Peccato che a seconda degli obiettivi che vi siete dati i tassi di inflazione sottostanti possono essere diversi.

Il grafico seguente ne è un esempio. Negli Stati Uniti dall’inizio degli anni ’80 l’inflazione è salita complessivamente salita del 283%. Se per assurdo avessimo investito in inflation linked ogni anno con lo scopo di acquistare un’automobile, troveremmo nel pacchetto finale una bella sorpresa. L’inflazione sulle auto è scresciuta di un terzo rispetto all’indice di inflazione generale. Tradotto ci troveremmo con una plusvalenza straordinaria.

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Se però lo stesso esercizio lo ripetiamo per le spese sanitarie o per le spese universitarie, beh qui il risultato sarebbe l’opposto. Addirittura per le spese scolastiche avremmo accantonato appena una quarto di quello che sarebbe stato necessario e questo perché l’inflazione su questo genere di spesa è letteralmente esplosa negli ultimi anni.

Io stesso nel mio progetto di pianificazione legata allo studio futuro dei miei figli cerco di rimanere informato a grandi linee su quelli che sono i costi di un percorso di studi universitario. Chiaramente facoltà, location e tasse potranno cambiare a seconda di inclinazione e scelte dei pargoli, ma questa opera di informazione è utile per sapere se me la sto raccontando mettendo a posto la mia coscienza, oppure se deveo realisticamente risparmiare di più.

Ci sono obiettivi generici come la pensione, lo stesso acquisto dell’auto, un viaggio, che possono tenere l’inflazione generale come parametro di riferimento da battere, altri più particolari come lo studio dei figli, l’acquisto di una casa in una zona particolare,ecc… che invece richiedono un briciolo di analiticità e di interesse in più da parte vostra.

Sarebbe spiacevole raccontare a tutta la famiglia che state mettendo da parte un capitale per il dottorato di vostro figlio e poi arrivare a 18 anni e rendersi conto che al massimo arriverete a finanziare la metà di un normale corso di laurea.

Risparmiare ed investire richiede metodo, disponibilità finanziarie, ma anche passione. Gli obiettivi che vogliamo raggiungere devono essere visti come una salita di un sentiero o come una strada di montagna da scalare in bici. Fatica tanta, ma sai che bello quando dalla cima si domina la valle oppure si mollano i freni della bici per affrontare la discesa!

Leggi anche: Illusione monetaria

                       Pianificare finanziariamente il costo dell’istruzione dei nostri figli

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4 thoughts on “L’Inflazione non è uguale per tutti

  1. Xander 19 ottobre 2016 / 11:42

    Capito in questo blog per la prima volta e devo dire che lo sto trovando prezioso e ben fatto. Grazie mille per queste pagine!

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  2. *stellapigna 16 febbraio 2017 / 12:08

    “Risparmiare ed investire richiede metodo, disponibilità finanziarie, ma anche passione”

    Illuminante e chiaro come una birra bionda d’estate!

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    • archeowealth 16 febbraio 2017 / 22:43

      O una rossa d’autunno!
      Aggiungerei anche un pizzico di fortuna che non guasta mai.

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